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Pistoia

«Il Ministero smentisce l'Asl»

L’inceneritore di Montale
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L’inceneritore di Montale

I comitati anti inceneritore: «Diossine nell'acqua delle condotte»

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 MONTALE. Nonostante la nevicata, l'assemblea del comitato per la chiusura dell'inceneritore di Montale si è comunque tenuta visto il prevalente interesse di pubblicizzare il parere pervenuto in via interlocutoria dal Ministero della Salute sulla denuncia emergenza sanitaria.  Il fisico Gianni Malatesta ha evidenziato «le diffuse lacune e contraddizioni nelle argomentazioni sostenute il 29 maggio scorso dalle autorità, riunite al Moderno. Una verità "velata" quella presentata alla cittadinanza sei mesi fa, ma che oggi viene confutata dalle verifiche effettuate sui dati analizzati dagli esperti: le tabelle pubblicate sul sito istituzionale della Provincia hanno permesso di riconoscere un "quadro sanitario" tutt'altro che rassicurante per i cittadini ignari. Le stesse analisi presentate da Asl sui valori di diossine e altri microinquinanti nelle acque delle condotte erano state qualificate come al di sotto delle "normative"; ebbene è emerso che tali "norme" non sussistono per le acque potabili, ma che il valore di riferimento per l'avvio delle più obbligatorie opere di bonifica è pari a soli 4 pg/l con un valore effettivo differente di soli 1,9 pg/l. L'Asl 3 ha mancato d'ottemperare l'adozione del protocollo del 1988 (raccomandato dal Ministero) che definisce limiti di accettazione degli inquinanti pari a 0,05 pg/litro cioè oltre 40 volte quelli ritenuti "normali" dalle competenti autorità sanitarie".  Il dipartimento prevenzione del Ministero della Salute interpellato da Alessandro Romiti, referente dei comitati, ha espresso «un primo parere interlocutorio scritto ricordando che tale documento, ancorché datato, è l'unico disponibile e perciò è corretto che venga preso come riferimento». M.B.

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