Sicurezza
Bolletta dell'acqua: ecco i rincari
Francesco Albonetti
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Già decisi gli aumenti tariffari sulla bolletta dellacqua dal prossimo anno fino al 2021 Dieci euro l'anno fino al 2021. Sulle cauzioni scontro spa-sindaci
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PISTOIA. Il rincaro della bolletta dell'acqua è servito e verrà somministrato a rate per i prossimi dieci anni: sarà del 5% nei prossimi quattro anni e del 3% circa nei successivi sei. E questa è la notizia cattiva. Quella (almeno parzialmente) buona è che il famigerato aumento del deposito cauzionale applicato da Publiacqua, che tante polemiche ha scatenato negli ultimi mesi, potrebbe essere applicato per chi non addebita la bolletta in banca, soltanto ai nuovi utenti e non a tutti. L'aumento già applicato ai vecchi utenti, dovrebbe invece essere restituito, indipendentemente dal fatto che le famiglie abbiano nel frattempo domiciliato o meno la bolletta. Il condizionale però è d'obbligo, perché le novità sul deposito cauzionale sono contenute solo in un ordine del giorno firmato all'unanimità dai sindaci dell'assemblea dell'Ato 3. E Publiacqua ha già fatto sapere di attendere una modifica formale del regolamento, perché un semplice ordine del giorno non è sufficiente. Anzi, la spa fa notare - evidentemente contrariata - che i sindaci hanno tutto il potere di imporre la revisione delle regole e che quelle novità sulla cauzione che ora disconoscono, le conoscevano da tempo e le avevano avallate. Gli aumenti tariffari, invece, fanno parte del nuovo piano d'ambito approvato nei giorni scorsi dall'Ato, quindi diventano legge operativa a tutti gli effetti. Il piano prescrive all'azienda, principalmente, una serie di forti investimenti dal prossimo anno al 2021 - data di scadenza della convenzione con Publiacqua - e le tariffe non ne sono altro che la fonte di finanziamento. «L'importo dei finanziamenti è davvero notevole, oltre 700 milioni di euro - dice l'assessore alle attività produttive, Barbara Lucchesi - e a Pistoia tocca una consistente fetta, circa il 18%. Ci rientrano l'importante opera dell'allargamento dell'invaso di Gello, ma anche tutti i lavori per la messa a norma della depurazione. Quest'ultimo aspetto è fondamentale, perché nel 2015 c'è la scadenza imposta dall'Unione europea per l'adeguamento degli impianti fognari delle acque reflue. Se dopo quella data ci dovessero essere problemi, si rischiano grosse sanzioni da parte della Comunità europea». Secondo Barbara Lucchesi, che rappresenta Pistoia all'interno dell'assemblea dell'Ato, gli aumenti tariffari non sono eccessivi: «Nei primi tre anni saranno di 3,6 ero al metro cubo. Per ora non abbiamo deliberato niente, ma ci sono discussioni in corso su come rimodulare le tariffe. Infatti, da un lato è giusto che chi più consuma più paga, dall'altro però bisogna risolvere quella questione per cui le famiglie più numerose alla fine pagano più dei single. Per questo c'è chi propone uno sgravio, io però opterei per un incremento del fondo già esistente, che attualmente ammonta a 500mila euro per tutto il territorio dell'Ato, riservato alle famiglie disagiate e in difficoltà».
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