Sicurezza
Cerimonia di inaugurazione alla Ferruccia al termine dei lavori, costati 2 milioni e 300mila euro
Un paese non più diviso in due
Marta Quilici
◗
Il momento del taglio del nastro per la riapertura di via di Brana Sotto, gli operai del Consorzio Ombrone spalano la neve ancora rimasta sul Ponte dei Baldi Via Brana riaperta a due anni dal crollo dell'argine dell'Ombrone
3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Dopo due anni, via di Brana è stata riaperta al traffico. Si è tenuta ieri mattina, alle 11, l'inaugurazione della strada. Nell'occasione, sono stati anche presentati i lavori di messa in sicurezza dell'argine dell'Ombrone a Ferruccia, costati, in tutto, quasi 2 milioni e 300mila euro. Presenti, il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori, il vicesindacao di Agliana Italo Fontana, l'assessore provinciale Mauro Mari, il presidente del Consorzio Ombrone Paolo Bargellini, rappresentanti degli enti finaziatori dell'opera. Via di Brana è rimasta chiusa dal gennaio 2009, quando l'Ombrone ruppe l'argine quarratino, allagando le case circostanti. L'interruzione interessava poche centinaia di metri (dal civico 181 fino al Ponte dei Baldi) sufficienti però a dividere in due il paese di Ferruccia, creando disagi ai cittadini e alle attività. I lavori di messa in sicurezza iniziarono già lo scorso anno. La piena dello scorso inverno ha peggiorato poi la situazione e i lavori si sono protratti per tutto il 2010. L'apertura della strada era stata annunciata più volte nell'arco degli ultimi mesi, ma la data dell'inaugurazione continuava a slittare. Ieri, finalmente, la riapertura della via che, con un'accellerata dell'ultima settimana, è stata asfaltata e illuminata con lampioni nuovi. «Mancavano alcune rifiniture - spiega Mari - ma, come promisi all'assemblea del 30 novembre a Ferruccia, la strada è stata riaperta entro Natale». L'opera ha ricevuto il plauso di istituzioni e cittadini. I lavori si sono concetrati in quattro punti. il più importante, sulla sponda quarratina dell'Ombrone, quella parallela a via di Brana, che franò nel gennaio 2009: l'argine è stato completamente rifatto, con il sistema di interramento di micropali in cemento armato, per un importo di 1,7 milioni di euro. In seguito alla piena dello scorso inverno, è risultato necessario anche un intervento di messa in sicurezza dalla parte opposta al Ponte dei Baldi (verso via IV Novembre), costato 400mila euro. La sponda aglianese dell'Ombrone ha richiesto un altro consolidamento, dal costo di 120mila euro. Manca da ultimare soltanto una piccola opera di rinsaldamento della muratura dell'argine all'altezza di Case Fabbri: «Bisogna buttar giù - spiega Mari - alcune baracche a ridosso dell'argine ed eseguire i lavori sulla sponda». Il costo sarà di 70mila euro. Nel piano degli interventi per il 2011 non è prevista la prosecuzione dei lavori sull'argine quarratino dalla fine del tratto appena inaugurato fino al ponticino della chiesa. La Provincia ha più volte assicurato che il tratto è in sicurezza e adesso apre anche uno spiraglio per la realizzazione dei lavori: «L'intervento ammonterebbe a circa 500mila euro e adesso non sono previsti - aggiunge Mari - ma vedremo se può essere sufficiente eseguire alcuni lavori di consolidamento all'interno dell'argine. Intanto, l'impegno della Provincia è di mettere a disposizione i finanziamenti per i prossimi lavori entro febbraio, in modo che il Consorzio possa iniziare i lavori per la bella stagione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
