Il dolore
Nuovo colpo di scena nel braccio di ferro tra i vertici locali e nazionali dell’associazione
«Reintegrate subito i soci Aias»
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Luigi Bardelli, presidente dell’Aias pistoieseL'Agenzia nazionale delle Onlus si schiera contro il commissario
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PISTOIA. Il presidente Luigi Bardelli e i vertici dell'Aias pistoiese trovano un alleato di peso nello scontro che li oppone all'Aias nazionale e al commissario Giulio Francesco Bagnale: si tratta dell'Agenzia nazionale delle Onlus, guidata dal noto economista cattolico Stefano Zamagni. Incaricata di svolgere una supervisione sulle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus, appunto), l'Agenzia chiede all'Aias nazionale e al commissario Bagnale di sospendere il provvedimento di decadenza dei soci (assunto dal commissario stesso il 26 novembre scorso) e di convocare l'assemblea, come ripetutamente richiesto e ordinato anche dal tribunale. Infine, se non sarà trovata in tempi brevi una soluzione tra Aias pistoiese e nazionale, l'Agenzia coinvolgerà l'Agenzia delle entrate «al fine di attivare tutte le necessarie forme di controllo sul comportamento dell'Aias nazionale e della sezione di Pistoia, anche con riguardo alla sussistenza dei requisiti precvisti per le Onlus dal decreto legislativo 460 del 1997». Tradotto: l'Agenzia vuol mettere l'Aias nazionale di fronte alla responsabilità di aver di fatto cancellato l'Aias pistoiese, avendo azzerato i soci e lo statuto. Tutto questo si legge in un lungo documento inviato dall'Agenzia al commissario Bagnale, al collegio sindacale dell'Aias pistoiese, ai soci e al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta. Un nome particolarmente "pesante", quest'ultimo, il cui inserimento si giustifica con il fatto che l'Agenzia, prendendo spunto dalla vicenda pistoiese, rivendica più incisivi poteri di controllo sul mondo delle Onlus. E da che parte stia l'Agenzia nazionale nello scontro tra Aias pistoiese e nazionale, è facile capirlo scorrendo il documento, che non è altro che una relazione approvata dal consiglio dell'Agenzia nazionale il 10 dicembre scorso. In più di un passaggio si sottolineano la correttezza dei comportamenti dell'Aias pistoiese e - viceversa - la mancanza di collaborazione dell'Aias nazionale, alla quale sono stati richiesti documenti poi mai arrivati o arrivati in ritardo, che non si è presentata a incontri convocati questa primavera per trovare una soluzione conciliativa al dissenso tra casa madre nazionale e Aias pistoiese. Tra l'altro si sottolinea con rammarico che l'intransigenza dell'Aias nazionale abbia finito con il lasciare ai "pistoiesi" la strada del tribunale come unica arma di resistenza, con conseguente esposizione sui giornali e gli altri mass media della vicenda. Erano stati proprio i vertici pistoiesi dell'Aias ad investire l'Agenzia della vicenda il 27 febbraio scorso, richiedendone la mediazione e l'assistenza tecnico-giuridica nei confronti dell'Aias nazionale, dopo le prime contestazioni sull'andamento dell'assemblea del giugno 2009. «La linea di condotta - si legge ad esempio - tenuta dall'Associazione nazionale nei confronti dell'Agenzia per le Onlus è apparsa fin dai primi momenti decisamente poco collaborativa nei confronti dell'Agenzia, fino a metterne in discussione il ruolo». E ancora: «Dietro il commissariamento della sezione di Pistoia si rilevano anomalie, segnalate anche dai soci della sezione di Pistoia e confermate anche da altre fonti, che richiedono l'avvio di una istruttoria sui rapporti tra Aias nazionale e sezioni locali».
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