Attenzione
An-Pdl e Lega accusano il Comune di concedere enormi vantaggi a Giusti
«Operazione irregolare»
F.A.
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Alessandro Capecchi capogruppo di An-Pdl in consiglio Il centrodestra annuncia un esposto alla Corte dei Conti
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PISTOIA. «Un'operazione con la quale si socializzano i costi e si privatizzano gli utili, come è accaduto con la quinta porta». Questo il duro giudizio dei gruppi consiliari An-Pdl e Lega Nord sull'operazione maxi-parcheggio all'ex Breda est. Tanto che i gruppi di centrodestra, oltre a votare contro il provvedimento discusso ieri in consiglio comunale, annunciano un esposto alla Corte dei conti. Al centro della diatriba: gli enormi vantaggi che da questa operazione del parcheggio interrato - dei quali una parte dei posti-auto (circa 500) sono pubblici e un'altra parte (334) privati ad uso pubblico - ne ricaverebbe la ditta Giusti per l'Edilizia proprietaria dell'area rispetto ai benefici derivati per l'ente pubblico e la collettività. «La dubbia regolarità dell'operazione dal punto di vista contabile - dice Alessandro Capecchi di An-Pdl - è stata sottolineata dallo stesso dirigente dei servizi finanziari, Francesco Bragagnolo - Qui si concede alla società proprietaria di ricavarne utili all'infinito con i parcheggi, in quanto non viene messo un limite temporale alla concessione di superficie, come per esempio è stato fatto col progetto Betania. E come contropartita, al Comune spetterebbero soltanto 620mila euro una tantum. In pratica, i parcheggi privati ad uso pubblico rimarrebbero sempre privati, cioè del Giusti, e produranno per lui un reddito che, secondo nostri calcoli potrebbe essere di 4,8 milioni di euro». Il tutto, secondo i consiglieri di An e Forza Italia, non aggiungerebbe posti-auto a disposizione del centro storico. «Il parcheggio sarebbe ad esclusivo beneficio di quella vera e propria città nella città che sta nascendo all'ex Breda - proseguono Capecchi insieme ad Alessandro Tomasi e Margherita Semplici di An e Daniela Simionato della Lega Nord - con uffici, negozi e attività varie di proprietà del Giusti, una quinta porta appena inaugurata che entra direttamente dentro la cittadella dall'autostrada e adesso anche il grande parcheggio: il tutto. Il tutto con grave depauperamento del centro storico, al servizio del quale la maggioranza dice di aver voluto realizzare il parcheggio a più piani. C'erano state altre operazioni, sistematicamente bocciate, come quella del parcheggio sotterraneo di piazza della Resistenza, più idonee a sopperire l'aumento di posti auto al servizio del centro». Secondo An e Lega, si dovevano porre ben altre condizioni a Giusti come contropartita, sulla base di una stima contabile precisa e in base ai prezzi di mercato. Simionato ricorda anche come il bando ad hoc col quale Giusti per l'Edilizia si è aggiudicato la gara, mentre Tomasi punta l'indice sul fatto che «il Comune è costretto a fare queste operazioni di svendita perché non ha scelta: deve ripianare il grande buco di bilancio. E' la morte della funzione pubblica a vantaggio esclusivo di alcuni privati».
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