Sicurezza
«Indagine sanitaria sulla popolazione»
Discarica del Cassero, chiesto l'intervento di Asl e medici di base
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CASALGUIDI. Da Sinistra ecologia e libertà di Serravalle arriva la proposta: «Uno studio sanitario, in stretto rapporto con l'azienda Usl e i medici di base, per controllare se nella zona circostante alla discarica si siano verificate incidenze sanitarie e patologiche negative per la popolazione». Una volontà che ricalca in pieno quella presentata nel 2007 dallo stesso Gianfranco Spinelli (Sel) attraverso una mozione respinta sia dall'opposizione che dalla maggioranza. Oggi, dopo il sequestro operato dal Noe su un carico arrivato da Caserta nell'ottobre 2008 e l'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, col fermo dell'impianto nel luglio di quest'anno, e senza tralasciare l'ultimissimo filone udinese, Spinelli, non più in veste di consigliere, torna a chiedere un approfondimento sanitario. Il rappresentante di Sinistra ecologia e libertà denuncia inoltre, soffermandosi sul caso del 2008, «carenze istituzionali di due livelli: informativo e di controllo. Sul primo si evidenziano responsabilità da parte dell'amministrazione comunale: non è concepibile che la cittadinanza venga a sapere del fatto dalla stampa locale un anno e mezzo dopo». Al centro delle carenze comunicative però non ci sarebbero solo i cittadini «ma anche il consiglio comunale e il comitato di controllo, come si evince inoltre dal risultato della commissione d'inchiesta», nata a settembre per far luce sulle presunte pecche informative. «Insomma - sintetizza Spinelli - si sapeva ma non si è detto». Sul ruolo del comitato di controllo poi precisa: «Può controllare a livello generale la gestione, ma sui conferimenti può far ben poco». Presa di distanza infine sulle richieste di dimissioni dell'assessore all'Ambiente Patrizio Mungai, arrivate da Federico Gorbi (comitato di controllo discarica) a inizio settimana: «Non si risolve niente così, questo a mio avviso dimostra solo debolezza in politica». Anche sugli inviti al sindaco a costituirsi parte civile Spinelli precisa: «Bisogna seguire un'altra strada. Il Comune deve far valere la convenzione stipulata con Pistoiambiente: nei casi di non rispetto può sospendere o recedere». B.F.
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