Italia
LA TESTIMONIANZA
Così dal basso abbiamo costruito l'associazione
Fabrizio Venturi
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Stefano Zamagni presidente della Agenzia nazionale per le Onlus 2 MINUTI DI LETTURA
Avevo 8 anni. Sì, avevo 8 anni quando sono entrato all'Aias, oggi ne ho 58. Proprio ieri ho tagliato il traguardo dei 50 anni all'Aias. Quindi sono uno dei primi soci; i miei genitori, amici e parenti finanziarono la piccola cassa dell'associazione pistoiese. Quasi tutto il paese di Olmi, se non tutto, contribuì a far nascere l'associazione, caro commissario. Bene, In 3 giorni facemmo circa 90 soci, nella maggior parte famiglie di disabili - allora si chiamavano handicappati - in alcune delle quali i disabili erano anche 2 o 3. Quante battaglie caro commissario, dalla mitica tenda sul Globo, al freddo perché la città di Pistoia non voleva l'Aias. Ma allora erano gli anni '60 e '70, oggi siamo nel 2010, e qualcosa dovrebbe essere cambiato, no? E poi, commissario, potrei anche parlare del volantinaggio in Versilia, perché i gestori degli stabilimenti balneari dicevano che gli mandavamo via i clienti. Eravamo nel 1972. Tutto questo l'ha costruito lei dalla sua poltrona oppure io, i miei famigliari, gli amici, i soci con Luigi Bardelli allora in veste di semplice volontario? Oggi non succede più, perché il nostro bagno "Fior di prato" è sotto il logo Aias e abbiamo dovuto togliere i paletti e fare spiaggia unica; la gente vuole giocare con noi, la sera, alla nostra villa Maria Assunta in cielo, la gente partecipa alle nostre serate e qualcuno entra a ballare. Questo è un buon segno, vuol dire che abbiamo saputo combattere, sappiamo combattere e sapremo combattere. Eh sì, caro commissario questa è la realtà del l'Aias, un po' diversa dalle altre.
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