Sicurezza
Dopo laccordo Comune-associazioni la Filcams prende le distanze
Cgil frena sulle domeniche
◗
Le domeniche di shopping al centro del confronto «Inutile moltiplicare le aperture straordinarie»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il sindacato Cgil dei lavoratori del commercio, la Filcams, non applaude all'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Comune ed associazioni del commercio sulle aperture domenicali (22 in città, 25 nel centro storico). La segreteria provinciale ammette che il compromesso raggiunto ha degli aspetti positivi, ma preannuncia la presentazione di una piattaforma «che conterrà richieste per una regolamentazione del lavoro domenicale, per estendere e non comprimere, i diritti dei lavoratori, o meglio delle lavoratrici, per la maggior parte donne in questo settore». «Il nostro modello di società - si legge in una nota - non può passare attraverso il concetto di individuo che esiste solo in funzione a ciò che consuma... Anche in questo difficile momento di crisi economica, a nostro avviso non serve neanche alle imprese ampliare il numero delle aperture, perché con pochi soldi a disposizione, l'effetto è quello della "spalmatura" delle spese su più giorni della settimana, e non quello dell'aumento delle stesse. Questo spesso fa sì che non essendoci un incremento di utili per le aziende, i maggiori costi si trasferiscano sui diritti dei lavoratori». L'idea della Filcams è che «la possibilità per tutti di stare sul mercato e una concorrenza leale, dovrebbe passare esclusivamente attraverso una riduzione generalizzata delle aperture festive». Tanto più che la legge regionale sul commercio «tende a tutelare il piccolo commercio - scrive il sindacato - rispetto alla grande distribuzione, ma questo non significa un aumento indiscriminato delle aperture, mentre è così che viene interpretata dalla maggior parte delle amministrazioni». La Filcams riconosce che a Pistoia le richieste non sono mai state di apertura di 52 domeniche, come invece avviene in città limitrofe, e che «l'accordo è stato firmato all'unanimità, frutto di una mediazione, ed il nostro ruolo è stato quello di contenere le richieste di apertura maggiori che c'erano sul tavolo». Secondo il sindacato un disimpegno dal tavolo avrebbe prodotto un incremento ben più consistente di domeniche straordinarie di apertura. «La decisione della Regione di anticipare la partenza dei saldi al 6 gennaio e il calendario del 2011 poi -conclude la Filcams - non aiutano rispetto al numero totale di aperture, visto che l'iniziativa "Dialoghi sull'uomo", prevista per l'ultima domenica di maggio, il prossimo anno sta fuori dalla normale programmazione della quarta domenica di apertura perché le domeniche di maggio sono 5. Incontriamo molte difficoltà ai tavoli di concertazione, vedi quello della Valdinievole, aperto ormai da un anno; anche per questo abbiamo chiesto la revisione della legge regionale, per rendere più efficace la concertazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
