Italia
Al Nazionale terzo appuntamento della stagione teatrale
Alessandro Benvenuti in scena con le acide amenità di Zio Birillo
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QUARRATA. Terzo appuntamento, domani, con la stagione teatrale del Nazionale. In scena, alle 21, "Zio Birillo. Storie di acide amenità", presentato da Roberto Toni-Teatro Stabile di Firenze: un racconto in quindici canzoni scritte, musicate e cantate da Alessandro Benvenuti, accompagnato dalla sua band. «Storie di Zio Birillo - spiega Benvenuti - è un percorso di crescita verso una maturità artistica piena di sfaccettature che oggi mi permette con serenità di ricordare di essere stato, in un lontano passato, un perfetto Zio Birillo». Zio Birillo è il soprannome che un gruppo di ragazzotti affibbiò per qualche mese a Benvenuti, allora bambino, in seguito a un banale episodio di paese: il gruppo di ragazzi stava giocando a pallone, quando la palla cadde in un cantiere; per riprenderla i ragazzi chiesero al piccolo Benvenuti di poter usare la scala di suo zio; lui si rifiutò, ma loro erano intenzionati a prenderla lo stesso. «Preso dal panico - racconta Benvenuti - cominciai a urlare: zio zio ti voglion piglià la scala! Zio zio! E fu così che, per quei bulletti, che durante le elezioni distribuivano il materiale della Dc e nei giorni festivi servivano la messa, diventai "Zio zio". Poi, data la mia altezza, il soprannome cambiò, fino a diventare Zio Birillo. Poi arrivarono i Beatles, i Beatnik, la Beat Generation, i labouristi in Inghilterra, l'alluvione a Firenze e dintorni, Corto Maltese. Sentendo sulla mia pelle il mutare dei tempi condussi una battaglia lunga, dura e pura perché quel marchio d'infamia fosse cancellato. Occorsero tre mesi. Così divenni Alessandro. O anche Sandro. E poi Vercinge, perché nel frattempo avevo formato un gruppo musicale, la Vercingetorige Six Company. Adesso, al mio paese, c'è una sola persona che ogni tanto mi chiama Zio Birillo. È il mio fornaio preferito, ma è anche un amico d'infanzia al quale sono legati dei ricordi lontani e struggenti». Informazioni sui biglietti: 0573/774500, 771408, 771220. M.Q.
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