Gioco
Spirito meritocratico tradito lascio la Lega Nord pistoiese
Jonny Tonel consigliere Circoscrizione I
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Circa tre anni fa, a termine di una lunga e sofferta riflessione, decisi di abbandonare il mio ruolo istituzionale intrapreso con il Pdci locale ed abbracciare il progetto politico della Lega Nord Toscana. Scelta difficile, soprattutto perché comportava l'abbandono del centrosinistra in favore della coalizione di governo.
Parlo di "progetto politico" perché tale era il livello della segreteria provinciale di Pistoia: una testimonianza retta da pochissimi iscritti che militavano forse perché del tutto utopica era la speranza che il movimento potesse superare le soglie del prefisso telefonico cui gli elettori, in Toscana e a Pistoia, avevano relegato la Lega Nord. Insieme a pochi amici ho profuso impegno e dato forza ad una segreteria provinciale fino ad allora del tutto inesistente: abbiamo dato vita alla prima festa provinciale della Lega Nord di Pistoia, largamente partecipata dai cittadini pistoiesi, che si sono divertiti durtante le elezioni di Miss Padania; abbiamo fatto conoscere il mondo sportivo della Padania Calcio e abbiamo dato vita a numerose manifestazioni con esponenti del movimento. In buona sostanza ho contribuito a fornire una spinta propellente a che - dopo decenni di totale assenza di manifestazioni - la Lega divenisse una realtà politica presente sul territorio. Sul piano politico il mio voto è stato determinante nei nuovi assetti della Circoscrizione 1. Tutto questo impegno, profuso nel tempo, si scontra oggi con una mutata situazione politica del movimento toscano e - soprattutto - pistoiese. La segreteria di Pistoia, con l'avvento del nuovo segretario provinciale, vive un periodo di isolamento ed abbandono. La vita e la proposta politica - salvo sporadiche iniziative spot mai condivise con gli iscritti - sono del tutto assenti. Ma, soprattutto, è venuto del tutto meno quello spirito meritocratico di cui il movimento, almeno a parole, sembrava permeato.
Ho trovato incredibile constatare che il primo atto politico del neoeletto segretario provinciale sia stato la presentazione presso una libreria del libro di cui l'autore è lo stesso segretario: politica come autopromozione libraria? Per me inaccettabile. Trovo altrettanto paradossale che le segreterie di sezione siano aumentate numericamente, in vista del congresso provinciale, con iscritti tra loro parenti: una pratica che pare più da Prima Repubblica che da "celoduristi" della Lega Nord. Leggere, infine, che il consigliere regionale Gambetta, da me votato e sostenuto in campagna elettorale, nega la popria presenza all'esecuzione dell'inno nazionale, mi induce a riflettere su quanto realmente questo movimento abbia abbandonato le idee secessioniste. E' con amarezza, quindi, che trovo necessario porre termine al mio percorso politico con questo movimento e, per il consiglio di circoscrizione, aderirò al gruppo misto.
Parlo di "progetto politico" perché tale era il livello della segreteria provinciale di Pistoia: una testimonianza retta da pochissimi iscritti che militavano forse perché del tutto utopica era la speranza che il movimento potesse superare le soglie del prefisso telefonico cui gli elettori, in Toscana e a Pistoia, avevano relegato la Lega Nord. Insieme a pochi amici ho profuso impegno e dato forza ad una segreteria provinciale fino ad allora del tutto inesistente: abbiamo dato vita alla prima festa provinciale della Lega Nord di Pistoia, largamente partecipata dai cittadini pistoiesi, che si sono divertiti durtante le elezioni di Miss Padania; abbiamo fatto conoscere il mondo sportivo della Padania Calcio e abbiamo dato vita a numerose manifestazioni con esponenti del movimento. In buona sostanza ho contribuito a fornire una spinta propellente a che - dopo decenni di totale assenza di manifestazioni - la Lega divenisse una realtà politica presente sul territorio. Sul piano politico il mio voto è stato determinante nei nuovi assetti della Circoscrizione 1. Tutto questo impegno, profuso nel tempo, si scontra oggi con una mutata situazione politica del movimento toscano e - soprattutto - pistoiese. La segreteria di Pistoia, con l'avvento del nuovo segretario provinciale, vive un periodo di isolamento ed abbandono. La vita e la proposta politica - salvo sporadiche iniziative spot mai condivise con gli iscritti - sono del tutto assenti. Ma, soprattutto, è venuto del tutto meno quello spirito meritocratico di cui il movimento, almeno a parole, sembrava permeato.
Ho trovato incredibile constatare che il primo atto politico del neoeletto segretario provinciale sia stato la presentazione presso una libreria del libro di cui l'autore è lo stesso segretario: politica come autopromozione libraria? Per me inaccettabile. Trovo altrettanto paradossale che le segreterie di sezione siano aumentate numericamente, in vista del congresso provinciale, con iscritti tra loro parenti: una pratica che pare più da Prima Repubblica che da "celoduristi" della Lega Nord. Leggere, infine, che il consigliere regionale Gambetta, da me votato e sostenuto in campagna elettorale, nega la popria presenza all'esecuzione dell'inno nazionale, mi induce a riflettere su quanto realmente questo movimento abbia abbandonato le idee secessioniste. E' con amarezza, quindi, che trovo necessario porre termine al mio percorso politico con questo movimento e, per il consiglio di circoscrizione, aderirò al gruppo misto.
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