Finanza
Bacchettate al Comune da destra e sinistra
Bartolomei (Forza Italia) e Querci (Sel) criticano la gestione
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«Se fossi stato sindaco ieri due cose le avrei fatte per certo: l'ordinanza per la chiusura di tutte le scuole del Comune e il rinvio dell'inaugurazione della cosiddetta "Porta Nuova"». Anche Alessio Bartolomei, consigliere comunale di Forza Italia, non si è lasciato sfuggire l'occasione di criticare l'amministrazione comunale per la gestione dell'emergenza neve.
«Conosciamo tutti le difficilissime condizioni delle casse comunali, ma non è possibile che in una allerta meteo annunciata da una settimana i magazzini di Comune e Provincia avessero in tutto 160 chili di sale di scorta e che non si siano potuto attivare gli spalaneve privati che da anni assicurano la pulizia tempestiva delle strade specialmente nelle frazioni che sono rimaste in estrema difficoltà: Santomoro, Cignano, Germinaia, ma anche Nespolo, Chiazzano, Masiano, Sansebastiano».
Critiche anche da sinistra, in particolare da Elisabetta Querci (Sel). «Al sindaco chiediamo: pur nella limitatezza delle risorse economiche (ricordiamo comunque che i tagli partono dal 2011) è possibile che non si possa prevedere un piano di protezione civile oltre le esercitazioni che riguardano i terremoti, ma anche in caso di eventi, forse più ricorrenti e carichi di disagio, come allagamenti, neve, incendi? Quanto e come sono stati impegnati i dipendenti del Comune?».
Querci nota poi che lo stesso Comune fornisce strutture e contributi ad associazioni come Vab e Associazione alpini d'Italia in congedo. «Potrebbe essere possibile che il Comune, in caso di emergenze, chiedesse qualcosain cambio a queste associazioni? Le stesse potevano nella giornata di ieri entrare in azione e fare qualcosa di pubblica utilità?»
«Conosciamo tutti le difficilissime condizioni delle casse comunali, ma non è possibile che in una allerta meteo annunciata da una settimana i magazzini di Comune e Provincia avessero in tutto 160 chili di sale di scorta e che non si siano potuto attivare gli spalaneve privati che da anni assicurano la pulizia tempestiva delle strade specialmente nelle frazioni che sono rimaste in estrema difficoltà: Santomoro, Cignano, Germinaia, ma anche Nespolo, Chiazzano, Masiano, Sansebastiano».
Critiche anche da sinistra, in particolare da Elisabetta Querci (Sel). «Al sindaco chiediamo: pur nella limitatezza delle risorse economiche (ricordiamo comunque che i tagli partono dal 2011) è possibile che non si possa prevedere un piano di protezione civile oltre le esercitazioni che riguardano i terremoti, ma anche in caso di eventi, forse più ricorrenti e carichi di disagio, come allagamenti, neve, incendi? Quanto e come sono stati impegnati i dipendenti del Comune?».
Querci nota poi che lo stesso Comune fornisce strutture e contributi ad associazioni come Vab e Associazione alpini d'Italia in congedo. «Potrebbe essere possibile che il Comune, in caso di emergenze, chiedesse qualcosain cambio a queste associazioni? Le stesse potevano nella giornata di ieri entrare in azione e fare qualcosa di pubblica utilità?»
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