Il dolore
Marinaccio (Decidi anche tu) attacca, il Comune: messo in campo tutte le forze
Montale divisa in due dalla tormenta
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MONTALE. Dopo la neve fioccano le proteste a Montale. «Dato che la nevicata era prevista con largo anticipo perchè non si è provveduto almeno a prestare più attenzione sui punti cruciali per la viabilità?» chiede nel post tempesta Luca Marinaccio della lista civica Decidi anche tu. «Bloccare la sottovia e il cavalcaferrovia di Stazione significa bloccare tutto. Viene da chiedersi: esiste un piano d'azione? A metà mattinata sarebbe stato opportuno attivarsi per provincia e comune, visti soprattutto i precedenti dell'anno scorso». Dalla polizia municipale arriva il primo resoconto sull'odissea di venerdì. «Abbiamo messo in campo tutte quelle forze che l'amministrazione comunale aveva a disposizione e siamo intervenuti quanto prima sulle strade principali». Sette i mezzi impegnati su tutta Montale tra spargisale e pale spazzaneve, una media di 12 volontari Vab a lavoro fino a tarda serata, vigili e carabinieri sparsi sull'intero territorio: questi i numeri dell'emergenza locale. Sui due punti al centro della bufera, sottopasso e cavalcaferrovia, Lo Iacono precisa: «Ieri (ndr, venerdì) quattro macchine sono entrate nella sottovia senza catene e non sono più riuscite a uscire», col conseguente blocco totale del passaggio intorno alle cinque del pomeriggio. «C'è stato addirittura chi, incapace di risalire, ha pensato bene di chiudere a chiave l'auto e farsi venire a prendere, lasciando un vero e proprio tappo in mezzo alla sottovia. Anche sul cavalcaferrovia, un tratto di competenza provinciale, è dovuta intervenire la squadra del Comune montalese. Le forze della Provincia inviate a Montale infatti non sarebbero state sufficienti, da sole, a migliorare la situazione». B.F.
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