Il dolore
Trasporto scolastico a rischio
Alessandro Sisi
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Lucia Geri assessore allistruzione L'assessore Geri: «I costi per le famiglie sarebbero troppo alti»
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S.MARCELLO. E' a rischio il trasporto scolastico per il prossimo anno. Lo afferma a chiare parole anche l'assessore alla pubblica istruzione Lucia Geri, la quale nei giorni scorsi ha inviato a tutti i genitori che usufruiscono del servizio le ragioni e le motivazioni di questa scelta. Una scelta che potrebbe essere impopolare, ma il comune di San Marcello, visto i recenti tagli della Finanziaria, non sarà più in grado di offrire il servizio se non a costi sempre maggiori. A settembre l'assessore Geri incontrò tutti i genitori interessati alla vicenda. Fu subito chiaro che anche per i secondi figli ci sarebbe stato bisogno di un ulteriore esborso. Poi la convenzione che scade con il Copit ha richiesto un bando di gara e, se non avrà risposte entro il 21 dicembre, l'ente montano dovrà andare a trattativa privata. «Le scelte erano due - racconta la Geri - non tagliare subito il servizio, oppure chiedere un aumento alle famiglie. Per questo motivi ho inviato la lettera a tutti i genitori». «L'amministrazione si è trovata di fronte ad una difficilissima scelta fra la richiesta di un notevole aumento di contributo da parte dei genitori e l'abolizione del servizio di trasporto - inizia così la lettera dell'assessore Lucia Geri - Si è deciso di lasciare il servizio immutato, stante il fatto che ogni modifica proposta avrebbe comportato un risparmio irrilevante o avrebbe privato molti genitori di un servizio che hanno dichiarato essere di grande importanza. E' stato fatto un bando di gara, con una base d'asta inferiore a quella dell'anno scorso e se viene individuato a queste condizioni un gestore del servizio, potremmo garantirlo esclusivamente chiedendo un contributo di 400 euro per anno scolastico, pagabile in tre rate trimestrali, ferme restando le agevolazioni per reddito e per numero di figli come nel passato. Faccio poi presente - prosegue la lettera - che la risposta dei genitori e l'aumento del prezzo, sono due condizioni indispensabili per la prosecuzione del servizio anche nei prossimi anni. Se uno dei due elementi viene a mancare (cioè gara deserta e trattativa privata con richieste di maggior prezzo, ovvero anche una diminuzione di bambini) è ovvio che il servizio non potrà più essere garantito. Con grande preoccupazione sono consapevole che a causa di una crisi che sta travolgendo l'intera nazione, tutti i servizi hanno avuto e avranno forti contrazioni e che la richiesta di 40 euro mensili per un trasposto ben organizzato come il nostro, sembrano tanti, solo per l'esiguità del contributo degli anni scorsi, e che, anche a parità di adesioni, il contributo rimane al di sotto delle indicazioni della Corte dei Conti».
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