Il Tirreno

Pistoia

Fu il parroco del Belvedere per 39 anni

Don Manfredo Caroli figura simbolo della comunità

Don Manfredo Caroli
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Don Manfredo Caroli

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 PISTOIA. Scherzi del destino. Se a vincere fosse stato il progetto di Leonardo Ricci e non quello di Leonardo Savioli, probabilmente la chiesa del Michelucci non sarebbe mai stata costruita perché Ricci, proprio in quella zona, aveva previsto la realizzazione di ulteriori appartamenti. Invece non solo la chiesa è stata fatta ma, pur essendo l'ultimo edificio costruito nel quartiere, è stato anche quello che gli ha dato più lustro.  La chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria viene costruita su un terreno che Ina-Casa cede gratuitamente alla curia vescovile. Il Ministero dei lavori pubblici, nel maggio del '59, concede un contributo di 22 milioni di lire ponendo però una condizione: il progetto deve essere presentato entro la metà di settembre. La curia pensa subito a Giovanni Michelucci, ritenuto un esperto in architettura religiosa. Michelucci accetta e in poco più di un mese elabora il progetto. Il 21 settembre del 1961, dopo nemmeno un anno di lavori, la chiesa viene benedetta.  Parroco è don Manfredo Caroli, figura simbolo del quartiere che resterà a guida della parrocchia per 39 anni, fino al dicembre del 2000: «Lavorava molto sul sociale ed era sempre in prima fila nelle attività ricreative del quartiere - ricorda don Roberto Breschi, suo successore -. Prima di morire, nel maggio del 2004, nei momenti di lucidità che ancora conservava, mi diceva di rimpiangere la grande vitalità del Villaggio Belvedere».

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