Sicurezza
Studenti chiusi fuori. Il preside: «Nessuna denuncia»
Catene agli ingressi dell'istituto Capitini
Beatrice Faragli
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Uno degli ingressi dellistituto Capitini di Agliana 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Nessuna azione legale per le catene strette attorno ai cancelli del Capitini lo scorso martedì mattina. A poche ore dallo sciopero, e prima ancora che arrivasse il personale scolastico, qualcuno, per ora ignoto, ha attaccato i catenacci alle due entrate principali dell'istituto di via Goldoni. «Un gesto negativo, un atto privo di senso» lo definisce oggi il preside Santi Marroncini. Ma soprattutto «stupido». «Si fa sciopero senza catene, chi lo vuol fare lo fa al di là di queste cose» dice il dirigente scolastico. I lucchetti inoltre, probabilmente una bravata di gruppo più che una volontà ferrea di tenere tutti fuori dall'edificio, hanno lasciato liberi due accessi secondari: quello della biblioteca Marcesini, collegato alle superiori aglianesi, e quello di servizio, sul laterale dell'istituto. E' dovuta comunque intervenire la Provincia con le tronchesi per spezzare le catene e ripristinare l'ordine anche se, precisa il preside, «il clima si è mantenuto tranquillo». C'è voluta quasi un'ora per liberare i cancelli, minuti durante i quali il dirigente e i colleghi hanno continuato a tenere sottocchio la situazione. Le preoccupazioni di alcuni genitori si sono sciolte davanti alla realtà dei fatti. In aula, alla fine, sono entrati un'ottantina sugli oltre 600 alunni iscritti al Capitini. «Non voglio affrontare la cosa a livello di denuncia - spiega Marroncini -, preferisco non farla perchè sarebbe comunque contro ignoti e poi perchè voglio affrontare la questione da un punto di vista educativo e non legale. Meglio evitare il coinvolgimento delle autorità». Il preside così spazza via le prime insinuazioni su una presunta denuncia in arrivo. Il gesto verrà comunque messo sotto la lente d'ingrandimento nel prossimo consiglio d'istituto, fissato per martedì. La volontà è proprio quella di coinvolgere tutti, alunni in primis, in una riflessione generale e condivisa che abbia anche un risvolto educativo. Non è la prima volta che al Capitini vanno in scena le catene. Lo stesso copione era stato già usato solo qualche mese fa, a fine settembre, in una bravata che però non ha preceduto alcuno sciopero o protesta. C'è chi parla di una somiglianza impressionante tra i catenacci usati all'inizio dell'anno scolastico e quelli legati ai cancelli martedì scorso.
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