Toscana
Taxi, tariffe ferme dal 2000 ma la benzina è andata alle stelle
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PISTOIA. «Le tariffe comunali per il servizio taxi sono rimaste inalterate dal 2000, ma intanto il costo del gasolio e della benzina è aumentato a dismisura: solo nell'ultimo si sono registrati 7 euro in più per il pieno di una vettura a benzina di media cilindrata. Di questo passo i tassisti pistoiesi saranno costretti a cedere le licenze». A lanciare il grido d'allarme è il segretario di Confartigianato-Trasporti Pistoia Marco Nannini, che sottolinea come l'aumento il costo del gasolio in Italia è già maggiore rispetto a tutto il resto d'Europa e con le feste natalizie si annunciano altri inesorabili aumenti. «Questa situazione - sottolinea Nannini - sta creando gravi danni ai cittadini e agli imprenditori che lavorano con gli autoveicoli. Le motivazioni addotte dai petrolieri è la continua variazione del prezzo del greggio,ma c'è da chiedersi perché quando il prezzo del greggio scende, quello dei carburanti resta invariato». «Anche i veicoli diesel - afferma Sergio Luzzi, presidente di Confartigianato Taxi Pistoia - devono fare i conti con il caro-petrolio. L'ultimo ritocco ai listini del carburante coincide con l'arrivo delle vacanze natalizie degli italiani e i picchi di lavoro di tante categorie, come la nostra. Stupisce e preoccupa il disinteresse del Governo, che non fa nulla per limitare la spesa delle famiglie e degli imprenditori e limitare le speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio». Al di là del problema del caro-benzina, i tassisti pistoiesi hanno anche anche altre preoccupazioni: la prima riguarda la concorrenza sleale di chi fa "sconti spot" contravvenendo alle tariffe deliberate dal Comune; la seconda riguarda invece il fatto che molti utenti preferiscono chiamare i tassisti sul cellulare anziché utilizzare il numero del Radio Taxi (0573-534555) o rivolgersi direttamente alle piazzole di stazionamento, senza tener conto che l'uso del cellulare in auto è vietato per legge.
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