Gioco
Perquisiti 8 skinheads
P.N.
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Naziskin con la bandiera con la croce celtica Blitz dopo un'aggressione a giovani pistoiesi
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PRATO. L'aggressione a due giovani pratesi da parte di un gruppo di "teste rasate", in ottobre davanti a una discoteca, potrebbe aver avuto motivazioni politiche. Per questo sono scattate perquisizioni nei confronti di otto skinheads. Ieri mattina la Digos della polizia ha perquisito le case di quattro giovani pratesi, tre residenti in provincia di Pistoia e uno a Calenzano. Tutti sono stati denunciati a piede libero, mentre uno ha anche l'obbligo di dimora col divieto di uscire nelle ore notturne. Ma quello che più preoccupa è che la polizia, oltre alla solita paccottiglia da nostalgici dei tempi andati, ha trovato un vero e proprio arsenale: coltelli, moschettoni, tirapugni, mazze. Di contorno, bandiere con le svastiche, simboli nazifascisti, materiale di propaganda, su carta e sulle memorie dei computer. Come detto, tutto è nato da un'aggressione di cui sono stati vittime nello scorso mese di ottobre un paio di giovani davanti a un locale della periferia pratese. Sono stati i due malcapitati a mettere la polizia sulla pista delle "teste rasate" ed è iniziata una paziente opera di identificazione di coloro che potevano aver preso parte alla spedizione punitiva. Ne è risultata una lista di otto giovani e giovanissimi, che gravitano nell'ambiente dell'estrema destra, e ieri mattina sono scattate le perquisizioni chieste dal sostituto procuratore Sergio Affronte. Gli elementi in mano agli inquirenti non hanno consentito di procedere a nessun arresto. La posizione più compromessa sembra quella di uno degli otto skinhead, a cui è stato applicato l'obbligo di dimora. Gli altri sono stati semplicemente denunciati a piede libero. I particolari dell'inchiesta verranno resi noti stamattina in una conferenza stampa convocata dal procuratore capo Piero Tony.
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