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Nincheri: «Rincari anche superiori al 50%»
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Sandro Nincheri L'ex vicesindaco: «Falso che non ci fossero adeguamenti da 10 anni»
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MONTALE. Sulle nuove tariffe il capogruppo di Montale progetto Comune non ha dubbi: «Un attacco ai servizi sociali che va a colpire le fasce più deboli», questa la risposta di Sandro Nincheri alla manovra del centrodestra su nidi d'infanzia, pulmino e mensa. Tabelle alla mano il consigliere d'opposizione denuncia: «Ci sono incrementi che toccano anche il 50%». Dal gruppo arrivano inoltre alcune precisazioni: «Non è vero che le tariffe erano ferme da dieci anni», spiega Nincheri tornando sulle dichiarazioni fatte dal vicesindaco Gianna Risaliti martedì scorso. «Le tabelle - continua - sono state adeguate ogni due anni secondo l'indice d'inflazione», e aggiunge: «E' falso anche che i costi salgono in modo più sostanzioso solo per le fasce più alte». Il capogruppo poggia le sue critiche sui numeri. Dal confronto tra i primi livelli Isee dei tariffari, quelli oggi in vigore e quelli invece approvati per l'anno 2011/2012, il quadro è chiaro: il costo della mensa per la fascia 5.001-5.500 (riassorbita in quella 5001-6000 secondo il nuovo provvedimento di centrodestra) arriva a toccare un +54,61% di aumento, sul nido si registrano picchi di +66,67% (4500-5000), sul pulmino invece si tocca un +52,78% (5001-5500). Innalzamenti consistenti anche per le zone più alte col trasporto a un +77,78% per chi ha un Isee oltre i 18000 euro (rispetto all' ultimo livello vigente, dai 7001 euro in su). «Sono aumentati gli estremi» spiega il capogruppo, che si schiera inoltre contro l'eliminazione dell'esenzione totale per la fascia 0-4000. «Non vorremmo che le difficoltà degli enti venissero coperte e fatte pagare ai cittadini» dice Nincheri ricordando i tagli in arrivo. «Non dimentichiamo poi che questi servizi molto spesso si abbinano», con una somma conseguente degli aumenti. B.F.
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