Il Tirreno

Pistoia

Raddoppia il Liceo artistico

Marta Quilici
A sinistra una lezione in una delle nuove aule Sopra la preside del Liceo artistico Elisabetta Pastacaldi. A destra l’edificio della succursale quarratina del Petrocchi, costruita nel 1990
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A sinistra una lezione in una delle nuove aule Sopra la preside del Liceo artistico Elisabetta Pastacaldi. A destra l’edificio della succursale quarratina del Petrocchi, costruita nel 1990

Nuove aule, laboratori e uffici: potrà ospitare fino a 200 studenti

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 QUARRATA. Tre aule, due laboratori, gli uffici della segreteria, le aule per il sostegno ai ragazzi diversamente abili, un nuovo ingresso: il Liceo artistico di Quarrata raddoppia. I nuovi spazi trovano posto in una porzione di struttura a piano terra concessa alla scuola dal Comune di Quarrata.  Il tutto è stato colorato e arredato dall'estro creativo dei ragazzi e dei professori del liceo quarratino. Dopo qualche mese di lavoro di ristrutturazione, rifinitura e arredamento, gli spazi sono terminati. A presentarli alla stampa, ieri mattina, la preside del liceo Elisabetta Pastacaldi, insieme al professore referente per la succursale quarratina Paolo Lini e al vicesindaco di Quarrata Marco Mazzanti.  L'inaugurazione vera e propria è fissata però per martedì alle 15: in quell'occasione, oltre al consueto taglio del nastro, sarà organizzata anche una festa per i 20 anni del Petrocchi a Quarrata. La succursale quarratina, infatti, fu costruita nel 1990. Per la festa, la scuola vuole invitare tutti gli alunni vecchi e nuovi che in questi vent'anni hanno frequentato il liceo.  Con quest'ultimo ampliamento, il liceo artistico occupa adesso tutto l'edificio di via Montalbano. «In questo modo - spiega la preside Pastacaldi - abbiamo definitivamente sistemato le problematiche relative all'insufficienza di spazi e possiamo pensare addirittura ad accogliere, a partire dal prossimo anno scolastico, molti più ragazzi. Se adesso gli studenti della succursale quarratina sono circa un centinaio, dal prossimo anno potranno essere 150 o anche 200. Importantissimo per noi è anche aver risolto il problema dell'aula di sostegno: prima dell'ampliamento, i ragazzi diversamente abili (una quindicina su 100 studenti), passavano le loro ore di sostegno in un'aula con finestre piccole e del tutto inadeguata. Adesso hanno una bella aula luminosa, più grande e tutta per loro».  Nella nuova parte sono state ricavate tre aule, un laboratorio di plastica (scultura), un altro laboratorio di tessuto e metalli, l'aula per il sostegno e la segreteria. Grazie all'ampliamento la scuola ha trovato anche un luogo da adibire a magazzino. Al posto della ex segreteria, inoltre, è stato ricavato un ufficio per la presidenza e per i collaboratori del preside e, al posto della vecchia aula di sostegno sarà allestita una sala audiovisivi.  Ancora mancano alcune rifiniture: «La Provincia - spiega la preside Pastacaldi - deve ancora mettere il pavimento (probabilmente di gomma) e l'apriporta all'ingresso. Ma credo sia questione di poco tempo».  Dopo un iter piuttosto burrascoso tra scuola, Comune e Provincia, quest'estate i due enti hanno firmato la convenzione per la cessione gratuita dei locali. La nuova ala è stata completamente tinteggiata dai ragazzi e dai professori seguendo motivi geometrici con colori primari: le pareti bianche riportano qua e là grandi rettangoli gialli, rossi o blu. In continuità con il motivo geometrico delle pareti, nell'ingresso vi sono alcuni pezzi di arredamento creati dai ragazzi.

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