Sicurezza
Muore operaio travolto da un carico
◗
Linterno del capannone della falegnameria Castelli a Spignana Tragedia in una falegnameria. La vittima aveva 46 anni
3 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. I primi a soccorrerlo sono stati i suoi stessi compagni di lavoro. Quindi, poco dopo, sono arrivati gli amici della Croce rossa, volontari, come lui da anni, sulle ambulanze del soccorso. Tutti, fino all'ultimo, hanno sperato che potesse farcela, nonostante le terribili lesioni. Ma le loro preghiere non sono servite. Andrea Seghi, 46 anni, operaio nella segheria Castelli di Spignana, è spirato un paio d'ore dopo all'ospedale di Pistoia, dove era stato trasportato nel disperato tentativo di strapparlo alla morte. Sposato, residente a Piteglio, oltre alla moglie lascia una figla ventenne. Il tragico infortunio sul lavoro si è verificato poco prima delle cinque di ieri pomeriggio, nella storica falegnameria della piccola frazione di San Marcello. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, immediatamente intervenuti sul posto, sembra che Andrea Seghi, che aveva quasi finito il proprio turno, sia stato travolto da del materiale - dei pannelli di legno o da una grossa trave - che stava spostando insieme a un compagno di lavoro: quest'ultimo sarebbe inciampato perdendo la presa e la vittima non avrebbe fatto in tempo a scansarsi rimanendo schiacciato. Dato l'allarme, sul posto, in località Podere Corazzalla, è accorsa in una manciata di minuti un'ambulanza della Croce rossa di San Marcello, assieme all'automedica. Nel frattempo l'operaio era stato liberato dal legname rovinato su di lui, ma fin dal primo istante le sue condizioni sono apparse critiche, a causa dello schiacciamento subito a livello della cassa toracica e di altri organi vitali. Sottoposto a tutte le possibili tecniche di rianimazione, è stato immobilizzato, intubato e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Pistoia. E' spirato poco dopo nella sala rianimazione d'emergenza. La notizia della sua morte si è diffusa con la rapidità di un lampo a San Marcello, sia tra i compagni di lavoro che tra i volontari della Croce rossa. Quasi nessuno, ieri sera, aveva la forza di trattenere le lacrime nel ricordare l'amico. «Era un ragazzo molto in gamba - ricorda il presidente della Croce rossa di San Marcello, Luciano Battani - Un gran lavoratore con un carattere sereno, senza grilli per la testa. Da anni era con noi. Era un volontario del soccorso, faceva regolarmente i turni sull'ambulanza quando gli impegni di lavoro glielo permettevano. Una di quelle persone che normalmente passa inosservata ma che nell'ombra è instancabile nella sua opera». Prima di andare a lavorare come dipendente alla falegnameria Castelli, Andrea Seghi aveva avuto una piccola falegnameria insieme a un amico coetaneo. Quando quest'ultimo morì in un tragico incidente stradale, l'azienda fu chiusa. La falegnameria Castelli di Spignana conta diciotto dipendenti. Tre soci i proprietari: Andrea, Sonia e Silvio Castelli. L'azienda si estende su una superficie coperta di 3.500 metri quadrati, oltre a 700 metri quadrati di tettoie per il ricovero del legname e ad altri 11.700 di piazzali esterni. Il sostituto procuratore Emiliano Raganella ha disposto che sulla salma dell'operaio, trasferita all'obitorio, sia eseguita l'autopsia. Già oggi dovrebbe affidare l'incarico al medico legale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
