Il Tirreno

Pistoia

Sabato l’inaugurazione: sarà centro di aggregazione del paese ma anche ristorante e pizzeria non più riservato ai soli soci

Apre le porte la nuova Casa del popolo di Masotti

Beatrice Faragli

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 MASOTTI. Conto alla rovescia per l'apertura del nuovo circolo Arci di Masotti. L'inaugurazione è fissata per sabato, in zona stazione, col grande buffet delle 16.  Una Casa del popolo di 300 metri quadrati, con bar, pizzeria, ristorante e, ovviamente, attività culturali e sociali. All'interno sono già pronte le due stanze che accoglieranno la sede del Pd locale e quella della Croce Verde. Proprietaria dell'immobile, una struttura nuova di zecca a due passi dai collegamenti ferroviari, è l'associazione civile Rio Stella, nata all'inizio dell'estate 2010 col fermo obiettivo di rimettere in piedi un circolo ormai senza più attrattiva.  Il vecchio Arci di via Lucchese, infatti, aperto il primo maggio del 1985, era caduto in disuso da tempo. Dentro, nei pochi metri a disposizione, si giocava a carte o poco più. La Casa del popolo in apertura invece si pone come nuovo fulcro aggregativo della frazione di Serravalle e si inserisce in un'area che, a detta di molti e del presidente dell'associazione civile Luca Santucci, «diventerà il centro di Masotti, un centro che fino ad ora è mancato».  Novità assoluta rispetto alla tradizione precedente, caratterizzata dall'accesso e dalla consumazione riservati ai soli tesserati, sarà la licenza di pubblico esercizio. Un bar, ristorante, pizzeria con tutti i crismi: 50 posti al tavolo per cenare, aperto il sabato e la domenica e con una garanzia di qualità data dell'esperienza decennale della Festa dell'Unita, (ormai Festa del Pd) di Masotti, un evento che attira ogni estate centinaia di persone grazie anche ai piatti toscani realizzati ad arte. Non solo i soci quindi potranno cenare al circolo o prendersì un buon caffè la mattina, prima del treno delle 7.  «Un locale di pubblico accesso»: così lo presenta Federico Tasselli, presidente Arci di Pistoia. Il passaggio al nuovo regime di gestione sarà effettivo nei primi mesi del 2011, non appena sbrigata l'incombenza burocratica.  Intanto però si pensa già a mettere in moto la macchina delle iniziative sociali e culturali. «L'obiettivo -- spiega Santucci - è di dar vita il prossimo primo maggio a una grande festa qui al circolo», come in una sorta di inaugurazione simbolica che ricalca l'impegno dei fondatori della prima Casa del popolo di Masotti, aperta ormai venticinque anni fa. Ci sarebbe inoltre l'intenzione di spostare la festa democratica proprio nell'area del circolino, in zona stazione.  Oggi però, a pochi giorni dall'apertura ufficiale, è tempo di ringraziamenti. «I più sentiti vanno alla cittadinanza che ha contribuito a quest'importante passo» dice il presidente del circolo locale Alfiero Lombardi. La struttura, un immobile da 500mila euro frutto di sforzi e risparmi decennali, «è un tesoro del popolo e deve rimanere al popolo» precisa poi Tasselli.

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