Porte aperte al turismo gran lusso
Sauro Romagnani
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Due scorci del nuovo Val di Luce Resort A sinistra la piscina coperta da una piramide di vetro Inaugurato il Val di Luce resort: e per le feste c'è già quasi il tutto esaurito
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VAL DI LUCE. Ore 12 esatte, l'amministratore delegato Gian Luca Palmieri, di fronte ad un pubblico proveniente da molte parti della Toscana, prende la parola per la cerimonia inaugurale del Val di Luce Resort. Si ha l'impressione di essere dinanzi ad un avvenimento - insieme ad altri che già sono stati realizzati o che stanno per realizzarsi - destinato a cambiare il modello turistico della Montagna pistoiese. «Con questa nuova offerta inizia un percorso di rinnovamento» conferma infatti il sindaco di Abetone, Giampiero Danti. Siamo nella Val di Luce, comprensorio sciistico e residenziale di notevole importanza e la cui vocazione turistica è riconosciuta. La proposta avanzata dalla nuova struttura è di alto livello, di lusso, di gran classe. Si rivolge ad una clientela d'élite che può permettersi un quattro stelle superiore. E' il Cosmopolitan Hotels Group di Tirrenia a gestirlo, potenziando ulteriormente la propria presenza nel settore dell'industria turistica che ha per riferimento il concetto di ospitalità d'eccellenza, in contesti unici ed esclusivi, come, appunto, la Val di Luce. E pare, stando alle cifre esposte, che Val di Luce spa, società del Gruppo Fingen, faccia proprio sul serio a giudicare dal volume dell'investimento iniziale, che supera i quaranta milioni di euro. Tutto questo per fare della Val di Luce un punto di riferimento di tutto l'Appennino Tosco-Emiliano. «Abbiamo due obiettivi molto precisi - dice l'amministratore delegato della Val di Luce spa, Gian Luca Palmieri -: accogliere quella clientela che già frequenta la zona e allargare l'offerta a nuova clientela, quella che attualmente si reca a sciare al nord Italia, perché qui non trovava questo livello d'offerta, che ora invece c'è e sta a noi proporla. Naturalmente ci rivolgeremo al bacino toscano, emiliano, laziale, ma anche al sud d'Italia. Non trascureremo certamente il mercato europeo, come quello inglese, in particolare, che ama venire qui in Toscana, dove oltretutto trova città d'arte da visitare di notevole pregio». «Vorrei fare una precisazione che mi sta molto a cuore - conclude - Siamo ancora in tempi di crisi economica, e ciononostante noi abbiamo investito, abbiamo creato molti posti di lavoro e di questo siamo molto orgogliosi. Pensi che fra questo Resort e l'albergo "Le Rocce", qui adiacente, ci sono 35 posti di lavoro». Andrea Formento, direttore impianti e piste della Val di Luce, è un abetonese doc: «Sono molto soddisfatto che la nostra montagna stia progredendo e creda in sé stessa, dimostrandolo con investimenti non piccoli come quello recente dell'Albergo Abetone e Piramidi e proseguendo con il recupero dell'Hotel Cristallo. Queste nuove realizzazioni ci mettono in grado di competere nel mondo. Stiamo raccogliendo i frutti di una forte collaborazione fra Montagna pistoiese e gruppi industriali che credono nel nostro sviluppo. Il Gruppo Fingen ne è un esempio». «Ci muoviamo, e ci muoveremo, a livello internazionale perché vogliamo ampliare l'offerta turistica estiva - conferma Bruno Campana, direttore commerciale del Gruppo Cosmopolitan Hotel - L'esperienza che il gruppo ha anche nelle zone di mare, dove è presente con strutture come il Grand Hotel Continental a Tirrenia. In questi luoghi curiamo molto l'aspetto sportivo come il golf e il calcio. Possiamo contare su quasi centomila presenze annue. Non è una piccola esperienza». Il concetto è rafforzato da Stefano Bottai, amministratore delegato: «Siamo fiduciosi in un rilancio della Montagna pistoiese. Porteremo ad Abetone tanti nuovi clienti che da tempo hanno abbandonato le nevi della Toscana». Non possiamo non chiedere, a chi è preposto a condurre il Val di Luce spa Resort, al direttore Angelo Nucci, come vanno le prenotazioni per le prossime feste. «Abbiamo fatto quasi il pieno per tutte le festività. Le prenotazioni sono prolungate fino a Befana. E già si manifesta un certo interesse per il periodo estivo».
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