Il Tirreno

Pistoia

L’APPELLO

«Offesa la comunità»

Il consiglio dell'Aias   commissariato

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llustrissimi responsabili della cosa pubblica Toscana, giunga a tutti voi con la massima urgenza questo appello disperato. Famiglie con disabili assistite dall'Aias nei centri di Pistoia e Montecatini e Ronchi, 2.130; dipendenti, 120; soci, 433. Bilancio in ordine. Servizi di qualità tanto da attrarre un flusso continuo di utenti da Firenze e altre città della Toscana. Rapporti con i dipendenti e con i sindacati, ottimi.  Questa era fino ad oggi l'Aias di Pistoia. "Un fiore all'occhiello" come hanno dichiarato più volte alcuni amministratori. Con lettera inviata a tutti i soci il commissario azzera ora tutta la compagine sociale. Ha indetto iscrizioni senza alcun criterio prestabilito, ed ogni richiedente, dopo aver fatto domanda, dovrà presentarsi davanti ad una non meglio precisata commissione nella quale però, giudice unico ed insindacabile sarà lui, il commissario.  Quindi fondatori ancora viventi, assistiti, ecc. dovranno presentarsi ad uno ad uno ed essere accettati dal commissario. Tuttavia chi farà domanda entro il 15 di gennaio, non sa, fino a quando non si presenterà davanti al commissario, se sarà accettato o meno.  Ha poi fissato un limite ben preciso: tutti coloro che hanno un contenzioso con l'Aias nazionale non potranno essere ammessi a soci. Così il presidente, il consiglio direttivo, membri della Fondazione anche soci, decine di soci genitori che hanno sottoscritto reclami, non saranno ammessi oppure alcuni (!) saranno graziati per gentile concessione del commissario.  Con la presente, oltre ad informarvi, siamo a chiedervi se non ritenete che un tale atteggiamento non offenda tutta la comunità pistoiese e Toscana, se non vi fa più che percepire aria di espansione, anche fra noi, di metodi già affermati in altre parti d'Italia, nel tentativo di mettere le mani su una delle poche sezioni Aias d'Italia in salute economica e in espansione con la costruzione di un nuovo centro.  Crediamo che purtroppo il tentativo portato avanti dal commissario avrà conseguenze nefaste sul futuro dell'Aias (chi volesse parlare in termini aziendali pensi all'azzeramento di tutto il management, dei costruttori, dei fondatori di una azienda in salute ed in espansione) quindi sugli assistiti e sulle famiglie.

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