Il lutto
Dubbi dei residenti sul progetto. Esclusa dal Comune lipotesi di rendere le aree pedonali
Le piazze diventano rotatorie Sperimentazione al via in primavera
Beatrice Faragli
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Il sindaco di Montale David Scatragli 3 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Unificazione delle piazze, pedonalizzazione dell'area, eliminazione dei parcheggi: la proposta emersa dal percorso partecipativo "Progettiamo insieme la nostra piazza" si scontra con la realtà. Lunedì sera in una sala piena di gente, alla Badia montalese, il comandante della polizia municipale Cataldo Lo Iacono ha elencato, passo dopo passo, i limiti strutturali che non consentirebbero l'attuazione delle istanze: «Parlerò con rispetto delle proposte della giuria cittadina ma non potrò non dire che oggettivamente queste vanno a scontrarsi con la realtà attuale». Unico traguardo raggiunto è l'avvio di una sperimentazione di viabilità alternativa sulla zona centrale, una prova che partirà a primavera e andrà avanti per tutta l'estate coinvolgendo due giorni settimanali. Anche su questo punto però ci sono ancora molti dubbi. Il compromesso trovato prevede infatti la chiusura alle auto del tratto centrale tra le due piazze con l'utilizzo esclusivo della carreggiata da parte di autobus, mezzi di soccorso e mezzi dei disabili. Le macchine, i motorini e tutto il resto dovranno costeggiare la Matteotti e la Giovanni XXIII come se fossero una sorta di rotatorie. Sul punto d'arrivo però ieri l'amministrazione stessa ha lanciato delle precisazioni: «Dopo l'assemblea con la cittadinanza (lunedì sera, ndr) vogliamo specificare che questa possibilità non è definitiva e ingessata», in pratica almeno fino a primavera le osservazioni sulle eventuali strade da prendere per riqualificare il centro andranno avanti in cerca di altri accorgimenti. Intanto le critiche dei cittadini alla proposta del Comune montalese si son già fatte sentire. La sperimentazione infatti andrebbe a concentrare il traffico proprio nel punto più sensibile: la strada di fronte alla chiesa, nella piazza Giacomo Matteotti. Qui, a detta di molti, si rischia di uscire dal sagrato e finire direttamente sotto le ruote, figurarsi quindi se le macchine venissero deviate proprio da questa parte escludendole dalla ex Provinciale Montalese. La possibilità di sperimentazione poi ha saltato a piè pari la questione parcheggi: «Lasciare la sosta inalterata», questa la parola d'ordine della serata di lunedì. Davanti alle richieste di eliminazione totale dei posti per le auto nelle piazze, proposta saltata fuori dal progetto partecipativo, Lo Iacono ha sciolto ogni dubbio: «I 25 posti della Matteotti e i 90 della Giovanni XXIII rappresentano l'80% delle soste nella zona centrale», impossibile quindi tirar via nel breve periodo un servizio tanto importante per l'area, un cuore cittadino fatto di locali, negozi, centri religiosi, folcloristici, sociali e sportivi. Rigettata anche la pedonalizzazione delle piazze, altra proposta frutto dell'itinerario di partecipazione promosso dal Comune e curato da Michela Pasellini. Stavolta sul fronte del no ci sono soprattutto i commercianti, preoccupati di vedersi privare di quella vitalità che solo un transito continuo può garantire. Consentire l'accesso nelle piazze unicamente ai pedoni inoltre significherebbe deviare tutto il traffico nelle strade dietro al municipio, un'alternativa inattuabile. Mentre il vicensindaco Gianna Risaliti difende l'importanza del progetto «per capire se quello che era già scritto (unificazione delle piazze nel regolamento urbanistico, ndr) fosse o meno condiviso dai montalesi», altri ne sottolineano la scarsa adesione alla realtà.
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