Sicurezza
Con unaffollata conferenza e le premiazioni è stato festeggiato lOsservatorio astronomico di Gavinana
Vent'anni a caccia di stelle e pianeti
Sauro Romagnani
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Unimmagine invernale dellosservatorio di Pian dei Termini e un momento della conferenza di sabato Tesi: «Pian dei Termini ha formato scienziati di livello mondiale»
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GAVINANA. Una giornata di festa doveva essere e lo è stata. Ricordati con lo slogan «20 anni fra le stelle» i primi venti anni di attività dell'osservatorio astronomico di Pian de' Termini di Gavinana. La sala conferenze dell'osservatorio gremita di un pubblico attento alle parole degli intervenuti. E' stato Paolo Gigli, astrofilo della prima ora, a guidare il succedersi degli interventi, che sono iniziati con un saluto portato dall'assessore, Luca Bonomini, a nome dell'amministrazione comunale. Hanno fatto seguito quelli dei giovani. Samuele Marconi ha riepilogato l'attività svolta dal Gruppo astrofili Montagna Pistoiese (Gamp). Mentre Mattia Vivarelli e Laurenne Greco hanno illustrato le attività di ricerca che stanno portando avanti che, come hanno detto, anche con un po' di fortuna, hanno dato frutti insperati. Molta meraviglia hanno destato infatti le immagini proiettate su un grande schermo dei "bolidi" che correvano nella parte di cielo visibile sull'orizzonte di Pian de' Termini. Non è mancata nemmeno una riepilogazione di come venti anni or sono sia stato possibile realizzare una struttura che oggi ha un valore culturale, divulgativo ed anche turistico rilevante, e chi siano stati i maggiori sponsor partendo dal comune di San Marcello, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pistoia, dalla Comunità Montana, presieduta, allora, da Gino Filippini, dal piccolo comune di Piteglio il cui sindaco, Lino Pistorozzi, nonostante le ristrettezze economiche del proprio comune, trovò il modo di contrarre un mutuo, per dare il proprio contributo. Soprattutto è stato sottolineato che la carta vincente di questo innegabile successo sia stata quella di affidare la gestione della struttura al Gruppo astrofili. Questo concetto è stato ribadito e sottolineato anche nell'intervento del prof Paolo Paolicchi, ordinario della cattedra di astrofisica all'Università di Pisa, uno fra i primi sostenitori dell'avventura della realizzazione dell'osservatorio. «Una cosa importante davvero questo osservatorio - dice, Maura Tombelli, astrofilo da Montelupo - Ci ho lavorato per molti anni, qui ho imparato molto e ho fatto anche alcune scoperte importanti. Ho voluto portare questa esperienza nel mio comune, dove stiamo realizzando un osservatorio astronomico, sull'esempio di questo». Emanuele Tognelli, 29 anni, laureato in fisica, dottorando in astrofisica all'Università di Pisa: «Insieme al mio collega Tommaso Grassi, laureato in fisica all'Università di Padova, abbiamo lavorato molto col dottor Tesi. E' stata una esperienza preziosa che ci è servita nei nostri studi universitari. Abbiamo anche scoperto un paio di pianetini. Una grandissima soddisfazione». Luciano Tesi, il presidente del gruppo Gamp, prima di consegnare le targhe di riconoscimento, realizzate su piastrelle di ceramica finemente decorate dall'artista Sanmarcellina, Lisa Innocenti, ha voluto ricordare alcuni specifici successi dell'osservatorio, che in fatto di scoperta di pianetini è in buona posizione nell'elenco mondiale, che annovera i grandi osservatori. Insomma l'osservatorio di Pian de' Termini si è fatto conoscere nel mondo, ha portato alto il nome di San Marcello. Un esempio per tutti, citato da Tesi: «Andrea Boattini, astronomo di grande fama che attualmente lavora al Catalina Observatory di Tucson in Arizona, dove ha scoperto quindici comete, diventando il primo italiano per numero di scoperte, ha lavorato qui al nostro osservatorio. Ne siamo molto orgogliosi». Prima dell'ideale passaggio del testimone fra nuovi e vecchi astrofili, il presidente Tesi ha voluto ringraziare anche i più recenti sponsor come la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e la Banca di credito cooperativo di Maresca. In un clima molto festoso la giornata si è conclusa con un buffet, generosamente offerto dalla Unicoop Montagna pistoiese.
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