Sicurezza
Oltre tremila volantini e opuscoli finiscono su Internet
Eleonora Ferri
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Volantini, opuscoli e riviste passate di mano in mano dagli anni Sessanta ad oggi che costituiscono uno spaccato della storia sociale del nostro paese. È questo il contenuto di "Scripta Volant: i volantini dal ciclostile alla rete", progetto finanziato per 18.000 euro dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e realizzato dal Centro di documentazione di Pistoia, che si è occupato di catalogare e rendere consultabili anche su internet più di 3000 fra opuscoli e volantini. Grazie a questo lavoro la biblioteca San Giorgio, e più in generale la rete documentaria nazionale, apre le porte a quella che viene definita letteratura grigia, ma che forse, più di qualunque libro riesce a raccontare la storia dal basso, quella legata al territorio e ai movimenti sociali. Un'importante novità per tutti coloro «che da adesso in poi cercando una tematica sulla rete documentaria, troveranno accanto ai libri anche opuscoli, giornali e volantini molto importanti storicamente» afferma Maria Stella Rasetti, digente del servizio biblioteche e attività culturali al Comune, durante la conferenza stampa per la presentazione del volume "Scripta Volant: I volantini dal ciclostile alla rete" realizzato a fine del progetto. Anna Valori e Marianna Tosciri sono due volontarie del Centro di documentazione che da gennaio a settembre hanno lavorato con passione catalogando questi 3000 documenti. «Nel lavorare questo materiale ci siamo fatte coinvolgere da tutte le storie di fermenti ideologici e di azioni che vengono raccontate nei vai documenti» spiegano le volontarie. Si passa da testimonianze di occupazioni scolastiche nel 1968 a giornalini della scuola elementare di Bottegone. Ma non solo, anche tematiche che attraversano l'Italia come il movimento femminista o quello ambientalista. Il Centro di documentazione di Pistoia è attivo dal 1969, e fino ad ora ha raccolto circa 58.000 documenti, grazie al costante lavoro dei volontari come la professoressa Lucia Innocenti che ha curato questo progetto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google