Il Tirreno

Pistoia

La città si mobilita per Giulia

Tiziana Gori
La città si mobilita per Giulia

La bambina, 9 anni, verrà operata in Usa. Sottoscrizione in parrocchia

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PISTOIA. Nove anni e una gran voglia di vivere. Nove anni spesi a cercare di far notare il meno possibile quella macchia intorno all'occhio, che rendeva curiose le persone. A tanti forse sarà sembrato un livido, ma non lo era. Giulia è affetta da una rara forma tumorale. Giovedì mattina sarà sottoposta ad intervento chirurgico al Memorial Hospital di Houston. Con tutta la delicatezza possibile, i genitori, Riccardo e Grazia, le hanno già detto che perderà l'occhio. Impossibile non toglierlo se si vuole evitare l'allargamento della massa tumorale, e garantire alla bambina la possibilità di vivere.

La Regione Toscana si è mossa per fare in modo che operazione sia effettuata, ma in seguito saranno necessarie tante terapie, sempre negli States, e tanti controlli. Per tutta la vita. La cifra che inizialmente sembrava necessaria - quando ancora non erano state accertate la gravità, e l'unicità, del tumore - è lievitata fino a raggiungere i 300mila euro. I genitori si trovano in America con Giulia, ricoverata otto giorni fa a Houston. L'intervento chirurgico sarà lungo e complesso, durerà dieci ore. Giulia vive a Sant'Angelo a Lecore, frazione di Campi Bisenzio, ma la raccolta fondi si è estesa anche a Pistoia. Merito della conoscenza dei familiari con don Giordano Favillini, parroco della chiesa di San Paolo, che cercherà un aiuto dai suoi parrocchiani.

E di alcuni amici pistoiesi, che stanno cercando di coinvolgere gli istituti scolastici. Intanto è stato aperto, proprio ieri, un secondo conto corrente, su cui sarà possibile eseguire versamenti e bonifici: banca Mps, viale Guidoni Firenze; codice Iban IT70 W084 8621 5000 0000 0572 092. Giulia frequenta la classe quarta alla scuola elementare di Sant'Angelo a Lecore. La madre Grazia, e il padre, Riccardo, che lavora come impiegato nella casa di moda Fendi, hanno altre due figlie: di 18 anni e 16 anni. Nei primi anni di vita i medici ritenevano che quella macchia intorno all'occhio destro della bambina fosse una particolare forma di angioma, per cui si sottoponeva a regolari controlli, anche fuori regione. Solo poco tempo fa si è scoperto che era affetta da una grave forma tumorale all'occhio.

I risultati delle analisi eseguite in Svizzera furono inviati in un centro specializzato di Boston, che diagnosticò una forma tumorale. Giulia vive con molto coraggio la consapevolezza dell'intervento che dovrà subire. Il rientro in Italia, passato il periodo di convalescenza, è previsto per il 30 dicembre, ma subito dopo l'Epifania dovrà tornare in America. Accanto a lei sempre i genitori, che, dicono persone alla famiglia, è lei per prima a rassicurare.

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