Il Tirreno

Pistoia

Nicheri e Meoni attaccano il sindaco per l’assegnazione della carica all’urbanistica

«Inopportuni il quinto assessore e la scelta di Lucio Avvanzo»

Beatrice Faragli
Sandro Nincheri (Montale progetto Comune)
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Sandro Nincheri (Montale progetto Comune)

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 MONTALE. Si stringe sempre più il cerchio attorno al discutissimo e neoapprovato statuto comunale. Già in estate Sandro Nincheri (Montale progetto Comune) e Valentina Meoni (Centrosinistra per Montale) avevano aspramente criticato le due inedite figure introdotte dal testo: presidente del consiglio e, soprattutto, assessore esterno.  Oggi, a tre mesi dall'approvazione delle norme statuarie e a cariche occupate, la prima è di Alberto Fedi, la seconda di Lucio Avvanzo nominato venerdì scorso dal primo cittadino montalese, i capigruppo d'opposizione tornano all'attacco e pretendono spiegazioni. «Il sindaco è stato eletto e ha vinto anche in virtù di un programma in cui erano previsti 4 assessori. Attualmente invece sono 5 e deve spiegarne il perchè ai cittadini. In base a quali valutazioni di natura organizzativa e professionale è stata data questa carica?», chiede Nincheri sulla nomina di venerdì. Il consigliere d'opposizione inoltre respinge in pieno le credenziali con cui il sindaco ha presentato Avvanzo, «dieci anni in commissione urbanistica non sono sufficienti per un campo così complicato» dice il capogruppo. Al centro delle critiche c'è ancora una volta la presunta "caccia al posto". Nincheri parla di «un'occupazione delle istituzioni senza eguali portata avanti dall'attuale amministrazione». «A un anno e mezzo dalle elezioni abbiamo già due nuove cariche e si stanno prefigurando anche una serie di occupazioni al limite della parentopoli se non addirittura casi di parentela stretta».  Anche la Meoni è critica sulle presunte competenze di Avvanzo: «l'assessore esterno -spiega - dovrebbe avere capacità specifiche, soprattutto in un ambito come quello urbanistico, mi chiedo quali siano queste competenze. Questa nomina nasconde altre finalità. Dov'è la trasparenza amministrativa?». «In un periodo di estrema difficoltà economica - conclude - si risponde nominando una sorta di principe dell'urbanistica senza passare dal vaglio dei componenti stessi della commissione competente in materia».

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