Il Tirreno

Pistoia

La richiesta dei sindacati durante l’incontro in fabbrica con il ministro Matteoli

«Breda, è ora di assumere»

Tiziana Gori
La platea del convegno A destra il ministro Matteoli con l’ad Bianconi
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La platea del convegno A destra il ministro Matteoli con l’ad Bianconi

Dopo la conferma della maxi-commessa per le Fs

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 PISTOIA. «L'azienda mantenga gli investimenti produttivi previsti e riveda i livelli occupazionali. Con la certezza della commessa per i 50 treni ad alta velocità deve essere dato nuovo impulso all'indotto e devono essere stabilizzati gli impiegati interinali». Non passa inosservato l'intervento di Diego Breschi, Rsu AnsaldoBreda, al convegno che vede ospite il ministro dei trasporti Altero Matteoli.  Il convegno sull'alta velocità non poteva cadere in una data più felice. Si respira un'aria di grande soddisfazione nel capannone industriale di via Ciliegiole, dov'è stato scelto di ospitare la presentazione del treno V300 Zefiro, quello di cui saranno prodotti 50 esemplari per le Fs.  Due giorni fa il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall'azienda francese Alstom contro l'aggiudicazione, alla fine dello scorso mese di luglio, del maxi-appalto al consorzio formato da AnsaldoBreda e dalla canadese Bombardier. Alstom è stata sconfitta. Pesantemente, sottolinea Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato di Bombardier Italia. «Ha messo in campo di tutto e di più per ribaltare il risultato. Nonostante questo abbiamo vinto. Il ricorso al Tar si basava su rilievi formali, non sostanziali, e giustamente ha perso, anche se penso che ricorrerà al Consiglio di Stato». Tazzioli rivela anche che nell'ambito del contenzioso Breda e Bombardier avevano indirizzato un controricorso a danno dei francesi e il Tar ha accolto le ragioni del consorzio italo-canadese, "squalificando" Alstom.  Cinque treni saranno messi in produzione nel 2011, il primo dovrà essere sui binari entro 30 mesi. L'amministratore delegato di AnsaldoBreda, Salvatore Bianconi, sottolineando il clima di euforia che regna nello stabilimento di via Ciliegiole, ha voluto ringraziare PierFrancesco Guarguaglini. «Finmeccanica ritiene strategico il settore dei trasporti. L'aiuto del presidente Guarguaglini è stato fondamentale, è suo buona parte del merito dell'esito positivo della gara».  Prima del convegno il ministro Matteoli è stato accompagnato in visita allo stabilimento. All'interno del grande capannone - che si raggiungeva camminando su un lunghissimo tappeto rosso - erano presenti le massime autorità cittadine. Tra queste, la presidente della Provincia Federica Fratoni, l'assessore al commercio del Comune Barbara Lucchesi, il questore Maurizio Manzo.  Il convegno è stato moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Franco Tanel. Durante il suo intervento, e non senza una vena di humour, l'amministratore delegato Bianconi ha solleticato l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Luca Ceccobao sull'altra, possibile, e lauta fonte di guadagno per AnsaldoBreda: la costruzione dei treni regionali delle Ferrovie dello Stato per pendolari. «La Regione è interessata a questi treni?. Perché vorremmo darli anche alla Toscana».  Ceccobao ha scelto la via diplomatica. Non si è sbilanciato, dichiarando comunque l'interesse della Regione per i treni ai pendolari.  E poi l'intervento di Breschi. «AnsaldoBreda ha destinato all'alta velocità di Trenitalia professionalità e impegno. Il piano di risanamento firmato il 4 marzo a Roma con Finmeccanica era sostanzialmente finalizzato al raggiungimento di questa commessa, che adesso c'è. Ci aspettiamo che siano rafforzati al più presto i livelli occupazionali, stabilizzando progressivamente i precari e garantendo lavoro all'indotto».  L'aggiudicazione della commessa per i 50 treni V300 Zefiro rafforza il ruolo del consorzio AnsaldoBreda - Bombardier. «È molto importante - ha detto il ministro Altero Matteoli - che questo risultato sia arrivato grazie ad una gara piuttosto che con trattativa privata».

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