Il Tirreno

Pistoia

Esposto di un cittadino in prefettura per il tratto da Barba a Olmi

I pericoli di via Fiorentina

Il fosso dal lato destro della via prima di Olmi
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Il fosso dal lato destro della via prima di Olmi

Il comitato: «Niente pista ciclabile e assenza di luci»

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 QUARRATA. La strada è buia, trafficatissima e senza marciapiede. Le auto sfrecciano ad alta velocità e, negli ultimi anni, si sono contati due incidenti mortali, alcuni pedoni investiti e scontri tra auto. È la ex statale Fiorentina, nel tratto che da Barba, all'altezza della zona commerciale, arriva fino nei pressi dell'incrocio di Olmi.  Le proteste di residenti e comitati si sono susseguite negli anni senza che sia mai stata trovata una soluzione definitiva al problema. Adesso spunta anche un esposto alla Prefettura a cui viene chiesto dicorrere urgentemente ai ripari. Un cittadino, residente lungo la strada ha segnalato il problema al prefetto di Pistoia Mauro Lubatti, chiedendo l'installazione di autovelox e rilevatori di velocità, protezioni ai lati della strada per permettere il passagio dei pedoni, e dossi dissuasori di velocità. Del problema si è più volte occupato il comitato cittadino di Olmi: «Abbiamo segnalato spesso - spiega il referente, Daniele Manetti - i problemi legali alla pericolosità della strada. Nel tratto che va dalla zona commerciale di Barba fino all'incrocio degli Olmi, la strada è completamente al buio. Inutile dire che è molto trafficata e che, essendo anche in gran parte diritta, invoglia gli automobilisti a premere sull'acceleratore.  Adesso vi è stato posizionato un cartello che indica il limite di velocità a 60 km/h: questo è un bene ma non basta a tutelare l'incolumità della gente. In quel tratto ci sono morte, investite dalle auto, due persone e altre hanno subito incidenti molto gravi.  Visto che a Quarrata si parla di realizzare le piste ciclabili, la nostra proposta è quella di coprire la fossa destra (venendo da Pistoia) che corre lungo la strada, ossia quella opposta all'Ombroncello, e costruirvi sopra un percorso ciclo-pedonale. In questo modo i pedoni potrebbero percorrere la strada protetti dal guard rail, a differenza di adesso che non c'è nemmeno l'ombra di un marciapiede. Quando cala il sole, poi, la strada diventa ancora più pericolosa perchè non vi è neppure un lampione». M.Q.

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