Il Tirreno

Pistoia

Addio all'Apt, non alle informazioni

Tiziana Gori
Addio all'Apt, non alle informazioni

L'ufficio di piazza Duomo rimarrà in funzione. Problemi in montagna

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PISTOIA. Abolite le Apt per decisione della Regione, cosa ne sarà dei quattro punti informativi provinciali di Pistoia, Montecatini, Cutigliano e Abetone? Nessun problema per l'ufficio del turismo di piazza Duomo, già gestito da personale della Provincia. Più complicata la situazione degli altri 3 punti informativi, gestiti da cooperative sociali e ditte esterne. Soprattutto per la montagna sono in corso incontri e colloqui tra la presidente della Provincia Federica Fratoni e i sindaci di Cutigliano e Abetone. «Daremo priorità ad Abetone, e stiamo cercando di trovare soluzioni adeguate per l'ufficio di Cutigliano. La Provincia non ha personale a sufficienza per garantire la copertura necessaria. Abbiamo bisogno di tessere una rete con l'ente locale e gli operatori per essere comunque in grado di dare un buon servizio».  Il parere di Federica Fratoni sull'abolizione delle Apt continua a rimanere negativo. I dubbi della presidente riguardano l'accentramento delle funzioni sull'Apet e Toscana Promozione. La razionalizza dei costi è positiva, ma rischia di favorire le città d'arte per eccellenza: Firenze, Pisa, Siena. A discapito di chi, come Pistoia, ha molto da offrire ma ha sviluppato da poco una propria vocazione turistica.  E il direttore dell'Apt Carlo Bartolini? «La richiesta della Regione - spiega Fratoni - è di non disperdere il patrimonio di professionalità e le competenze acquisite dai direttori. Nell'ottica di mantenere un contatto diretto con ogni singolo territorio, ci viene chiesto di mettere a disposizione una figura che faccia da referente. Ma chi si accollerà gli oneri?. È singolare che con zero soldi la Regione ci chieda un servizio di informazioni, la liquidazione dell'Apt e ora anche un tramite con Firenze».  L'affidamento dell'incarico avverrà tramite selezione, ed in questa gara gli ex direttori sono in pole position.  Pistoia aveva firmato alcuni mesi fa anche un protocollo d'intesa con Prato e Firenze. Un primo passo, alcune idee comuni per far nascere un'Apt di area metropolitana. «Con un unico direttore invece di 4, e quindi un risparmio sui costi. È tutto superato dall'Apet».  Ci sono, afferma Fratoni, «pallidi segnali» che lasciano sperare in una politica lungimirante di promozione turistica. «Il referente territoriale è uno di questi. Ma è ancora poco. Le Province devono avere il ruolo di azioniste, non convitate, al tavolo Apet».

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