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Pistoia

Cassa integrazione in deroga, ci sono i fondi per il 2011

Beatrice Faragli
Cassa integrazione in deroga, ci sono i fondi per il 2011

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QUARRATA. Cassa integrazione in deroga: «Fondi forse sufficienti per coprire tutto il 2011». Lunedì scorso è arrivata la circolare del Ministero del lavoro che consente di utilizzare i soldi residui del biennio 2009-2010.  «Nello stesso giorno - spiega Valter Bartolini, Cgil - abbiamo sottoscritto il protocollo per presentare le domande di cassa integrazione in deroga in Regione».  Un sostegno vitale, a cui si aggrappano ancora molte aziende della Piana. «La ripresa non c'è» dice Marco Ballati, Filtea Cgil. «La situazione ad oggi non tende a dare segnali di miglioramento. Tessile e mobile sono ancora fortemente investiti da condizioni critiche. Cresce la disoccupazione e non ci sono segni di ripresa.  Avere una certezza di ulteriori periodi di ammortizzatori sociali ci mette in condizione di poter mantenere almeno una garanzia di reddito».  Le ditte quindi seguono tutti i gradini, passo dopo passo, nella scalinata dei sostegni. «Nella Piana il numero di cassaintegrati è alto dal 2009 e sempre più, persino nelle aziende industriali, sono costretti a richiedere ammortizzatori sociali in deroga».  Da Ballati arriva anche un accento lungimirante: «Tutta questa situazione dovrebbe comunque far riflettere sulla necessità di avere un sistema di sostegni riformato. C'è bisogno di strumenti universali, di un solido supporto per i lavoratori e le imprese, di una riforma».  Pur non essendoci ancora certezza sulla quantità di fondi disponibili per la deroga del 2011 «larga parte del prossimo anno sarà coperta» dice Bartolini. «A novembre sono stati chiesti ulteriori 100 milioni di euro (per il livello regionale, ndr) rispetto ai 500 frutto dell'accordo tra Stato e Regione del 2009».  Di questi 500 per adesso ne sono stati autorizzati 270. Per il 2011 quindi c'è da fare affidamento su ciò che è rimasto di questo fondo, cioè della differenza tra la cifra versata (circa 270 milioni) e quella effettivamente utilizzata (che in sostanza le aziende hanno richiesto all'Inps).  «Non sappiamo bene quale sia la somma ma dai nostri monitoraggi possiamo stimare un utilizzo del 50%» spiega Bartolini. «Restano quindi l'altro 50%, i 100 milioni richiesti a novembre e i soldi che ha messo la Regione dal fondo sociale europeo, circa 50 milioni».

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