La manifestazione
Attori e cantanti sul web
Leonardo Soldati
Da Pagliai a Loris Gai, portale per artisti pistoiesi
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PISTOIA.Sarà presto in rete l'archivio multimediale degli attori e cantanti pistoiesi, grazie ad un progetto promosso dal Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell'Università di Firenze, con il contributo determinante della Fondazione Caript. Afferma in merito il suo presidente, prof. Ivano Paci: «l'idea ci ha reso entusiasti, in quanto permette di scoprire o riscoprire personalità pistoiesi straordinarie del mondo dell'arte, alcune con un rilievo nazionale e non solo». Una rassegna di artisti del teatro di prosa, dell'opera, della danza, del cinema, della radio e della televisione, dalla seconda metà del XV secolo ai giorni nostri.
L'archivio contiene voci biografiche originali e aggiornate, con un supporto di fonti, manoscritte, bibliografiche, iconografiche, oltre che di materiale multimediale, video e audio. Per le personalità più rilevanti, inoltre, sono previste notizie dettagliate sulla carriera e sulle loro singole interpretazioni. Gli artisti sono anche raggruppati per aree geografiche di appartenenza. Apposite sezioni sono dedicate agli attori toscani e lombardi. L'utente può effettuare ricerche perfino su compagnie e luoghi teatrali. Per accedere occorre registrarsi. Il percorso riguardante l'attore, con le informazioni relative alla vita e alla carriera, prevede le sezioni delle notizie di "sintesi", "biografia", "famiglia", "formazione", stile di recitazione/interpretazioni", "scritti". Ulteriori sezioni contengono dati analitici, ordinati in appositi campi. Significativo il contributo, in termini quantitativi oltre che qualitativi, di artisti originari della città di Pistoia al melodramma del '600. Attualmente vi sono 53 voci di pistoiesi: da Rodolfo Baldini a Felice Cancellieri, da Atto Melani a Loris Gai, Ugo Pagliai o Pier Luigi Zollo.
Da citare la figura di Francesco Andreini, che contribuì allo smantellamento del sistema feudale di soggezione degli artisti ai signori mecenati, a favore della libera circolazione delle idee. Durante il suo percorso, infatti, Andreini rifiutò una proposta della potente famiglia Gonzaga in quanto disponeva già, al momento, di un contratto di lavoro come artista. L'iniziativa fa parte di un più ampio Archivio Multimediale degli Attori Italiani (A.M.At.I), ideato e diretto dal professor Siro Ferrone; caporedattrice del gruppo di lavoro, che si occupa di monitorare e aggiornare il sistema, è la dottoressa Francesca Simoncini. Attualmente sono disponibili per la consultazione 564 voci biografiche e 180.000 record, oltre a 1000 documenti audio/video e ben 2500 immagini. Il portale è stato presentato presso il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, grazie ad un'iniziativa promossa dall'Associazione teatrale pistoiese.
L'archivio contiene voci biografiche originali e aggiornate, con un supporto di fonti, manoscritte, bibliografiche, iconografiche, oltre che di materiale multimediale, video e audio. Per le personalità più rilevanti, inoltre, sono previste notizie dettagliate sulla carriera e sulle loro singole interpretazioni. Gli artisti sono anche raggruppati per aree geografiche di appartenenza. Apposite sezioni sono dedicate agli attori toscani e lombardi. L'utente può effettuare ricerche perfino su compagnie e luoghi teatrali. Per accedere occorre registrarsi. Il percorso riguardante l'attore, con le informazioni relative alla vita e alla carriera, prevede le sezioni delle notizie di "sintesi", "biografia", "famiglia", "formazione", stile di recitazione/interpretazioni", "scritti". Ulteriori sezioni contengono dati analitici, ordinati in appositi campi. Significativo il contributo, in termini quantitativi oltre che qualitativi, di artisti originari della città di Pistoia al melodramma del '600. Attualmente vi sono 53 voci di pistoiesi: da Rodolfo Baldini a Felice Cancellieri, da Atto Melani a Loris Gai, Ugo Pagliai o Pier Luigi Zollo.
Da citare la figura di Francesco Andreini, che contribuì allo smantellamento del sistema feudale di soggezione degli artisti ai signori mecenati, a favore della libera circolazione delle idee. Durante il suo percorso, infatti, Andreini rifiutò una proposta della potente famiglia Gonzaga in quanto disponeva già, al momento, di un contratto di lavoro come artista. L'iniziativa fa parte di un più ampio Archivio Multimediale degli Attori Italiani (A.M.At.I), ideato e diretto dal professor Siro Ferrone; caporedattrice del gruppo di lavoro, che si occupa di monitorare e aggiornare il sistema, è la dottoressa Francesca Simoncini. Attualmente sono disponibili per la consultazione 564 voci biografiche e 180.000 record, oltre a 1000 documenti audio/video e ben 2500 immagini. Il portale è stato presentato presso il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, grazie ad un'iniziativa promossa dall'Associazione teatrale pistoiese.
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