Sicurezza
Polveri sottili, nuovo sforamento
Beatrice Faragli
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Limpianto termovalorizzatore di Montale Riscaldamento al massimo a 20 gradi e fuochi vietati all'aperto sino a fine anno
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MONTALE. Qualità dell'aria scadente a Montale, la concentrazione di polveri sottili ha superato per ben due volte in poco più d'una settimana il valore "accettabile" di 50 microgrammi per metro cubo. Il sindaco David Scatragli corre ai ripari con una proroga dell'ordinanza già emanata il 20 novembre scorso per ridurre l'inquinamento sul territorio. Ieri il primo cittadino, visti i risultati degli ultimi bollettini giornalieri dell'Arpat, ha ordinato che le limitazioni imposte ai montalesi contro il rischio Pm10 siano mantenute almeno fino al 31 dicembre prossimo. Il valore delle polveri sottili domenica 5 dicembre (media giornaliera sulle 24 ore) ha toccato quota 61 microgrammi per metro cubo, sforando la fascia di giudizio "accettabile" per la qualità dell'aria e finendo in quella "scadente" (dai 51 ai 74 microgrammi). Stessa sentenza per sabato 27 novembre, quando cioè la centralina di via Pacinotti a Stazione ha registrato un valore di Pm10 di 53 microgrammi. Vietato quindi, almeno fino alla fine dell'anno, bruciare all'aperto «i residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali, di pulizia dei parchi, giardini ed aree agricole, boscate e verdi». Non si potrà inoltre dar fuoco (sempre all'aperto) a sterpaglie, materiali legnosi, carta e cartone di cantieri, attività artigianali, commerciali, produttive o di servizi. Attenzione rivolta anche all'uso dei riscaldamenti. In casa non si dovrà superare la soglia dei 20 gradi centigradi, mentre per tutti gli altri edifici gli impianti dovranno essere gestiti «in modo da limitare al minimo indispensabile gli orari di accensione e la temperatura degli ambienti». Le 35 giornate annuali di tolleranza previste dalla legge erano già state superate con gli sforamenti di metà novembre. Domenica 14 dello scorso mese il valore delle polveri sottili aveva addirittura sfiorato quota 80 microgrammi, bollando la qualità dell'aria a Montale come "pessima". Il giudizio però non si ferma al solo territorio montalese, la centralina di via Pacinotti infatti dovrebbe essere un valido campanello d'allarme anche per i Comuni vicini, ecco perchè Scatragli vorrebbe agire all'unisono coi colleghi delle amministrazioni limitrofe. Il sindaco avrebbe già spedito le missive per chiedere un incontro in provincia e pianificare di concerto i provvedimenti futuri. La lettera sarebbe già arrivata al sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini, che anticipa: «Potrei essere disposta ad accettare le limitazioni anche sul territorio aglianese».
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