Il Tirreno

Pistoia

Dal consiglio solidarietà al sindaco

I banchi del centro destra in consiglio comunale Ieri tanti attestati di solidarietà al sindaco Berti
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I banchi del centro destra in consiglio comunale Ieri tanti attestati di solidarietà al sindaco Berti

Da destra e sinistra appelli a chiarire al più presto la vicenda

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PISTOIA. La notizia dell'iscrizione del sindaco Renzo Berti nel registro degli indagati per l'inchiesta Cip Ciop bis è rimbalzata subito nella sala consiliare di Palazzo di Giano, dove ieri era in seduta il consiglio comunale. Alessio Bartolomei (Forza Italia) è intervenuto per chiedere informazioni. Il sindaco ha anticipato ai consiglieri quello che poi avrebbe detto di lì a pochi minuti ai giornalisti (vedi servizio in questa stessa pagina). «Mi muovono indignazione e stupore. Pistoia è parte lesa nella vicenda, infangata da un episodio accaduto in una scuola privata. Per altro verso, la città vanta un primato positivo nell'educazione dei bambini. Lo stupore viene dall'ipotesi di una responsabilità che non ha mai avuto modo di estrinsecarsi in aspetti comunque collegabili a questa vicenda. Non ho mai avuto segnalazioni di sorta. Anch'io mi unisco alla richiesta di chiarezza». 

Da parte di tutti i gruppi politici, pur con diversi accenti, è arrivata solidarietà verso il primo cittadino. Per Pagliai (Udc) «è una vergogna assoluta che il sindaco sappia di atti giudiziari prima dai mezzi di informazione che dalla stessa magistratura. Quanto al merito, mi meraviglio che sia stato fatto il nome del sindaco; se c'è stata culpa in vigilando, essa va ricondotta alla struttura». Secondo Alessandro Capecchi, capogruppo di An, «Il Comune stoia può e deve risolvere la questione con un massimo di chiarezza; stupisce che in altre vicende altre procure fanno scelte diverse. Il sindaco fa bene a chiarire la propria posizione recandosi quanto prima in procura. Ci rimettiamo alla magistratura».

Bartolomei è di nuovo intervenuto per dire che il sindaco non avrà problemi a provare la propria estraneità. Ha però ribadito che la struttura comunale, a suo giudizio, è parte in causa, per non aver dato corso alle segnalazioni, e non parte lesa.  Andrea Betti (Idv) ha espresso piena fiducia nei confronti di Berti, come sindaco e come persona. Germinara, capogruppo di Forza Italia, ha manifestato solidarietà verso il primo cittadino e ne ha lodato la chiarezza con cui ha esposto i fatti. Secondo Berti, capogruppo dei Comunisti per Pistoia, «né il sindaco né la struttura comunale hanno qualcosa da temere». Civinini (Laici Riformisti) ha definito paradossale la vicenda ed ha espresso piena solidarietà. Lo stesso ha fatto Andrea Fusari (Verdi).  «Tutto si risolverà in una bolla di sapone trattandosi sostanzialmente di risarcimenti» ha detto il consigliere Borchi manifestando completa solidarietà al sindaco.

Anche Daniela Simionato, capogruppo della Lega, ha espresso solidarietà nei confronti del sindaco, ma ha ribadito che, a suo parere, l'amministrazione ha delle responsabilità e non doveva costituirsi parte civile.  Luciano Mazzieri, capogruppo Pd, ha parlato di «dolore e sconcerto». «Berti, ancor prima di essere sindaco, si è speso con passione per la qualità dei servizi educativi del comune. Pistoia si è distinta per decenni nelle azioni a favore della scuola per l'infanzia. Il provvedimento giudiziario lascia perplessi ma rispettiamo la magistratura».  Vettori, presidente del consiglio comunale, ha ricordato di avere a suo tempo espresso solidarietà alle maestre delle scuole comunali. «Cosa avrebbe fatto il sindaco? Di cosa è accusato? I problemi sono altri. Ringrazio il sindaco per la sua trasparenza e per la scelta di recarsi immediatamente in procura».

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