La manifestazione
Dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per l’inchiesta Cip Ciop bis
Berti: «Fango sulla città»
Tiziana Gori
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Il sindaco Renzo Berti con l’avvocato Cecilia Turco«Risponderò al pm, voglio sapere di cosa sono accusato»
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PISTOIA. Il sostituto procuratore di Genova Silvio Franz ha iscritto nel registro degli indagati altre sette persone nell'ambito dell'inchiesta sui maltrattamenti all'asilo Cip Ciop. Tra i nuovi indagati c'è anche il sindaco Renzo Berti. «Un atto dovuto», precisa il legale del Comune Cecilia Turco. Ma Berti esprime «indignazione e stupore». Il sindaco Berti ha saputo della notizia in tarda mattinata. «Sono stato informato dal mio avvocato. Non ho ricevuto nessun avviso di garanzia e non mi è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da Genova». «L'avvocato Turco - spiega durante la conferenza stampa convocata nel suo ufficio a metà pomeriggio - mi ha informato che l'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto, in conseguenza di una o più querele (poi dirà che al Comune risultano essere due le famiglie che hanno sporto querela, ndr) presentate da alcuni dei genitori di bimbi che hanno frequentato l'asilo, contro di me in quanto rappresentante del Comune. E che hanno ritenuto di darne notizia...».
È colpito lui, ma anche Pistoia. «La città - afferma - è orribilmente infangata da questo episodio. Ho chiesto al sostituto procuratore Franz di essere ascoltato al più presto. Voglio sapere di cosa sarei accusato ed eventualmente chiarire la mia posizione». Berti ricorda che «nella vicenda Cip Ciop l'amministrazione è parte civile e per questo risulta ancora più danneggiata da una notizia che getta fango sulla mia persona e sul mio ruolo. A maggior ragione se si considera che i reati in questione sono di natura dolosa. Non c'è alcune responsabilità politica diretta sull'accaduto, ma nell'opinione pubblica potrebbe farsi largo l'idea che sussista un legame tra chi ha commesso il reato e l'amministrazione». Alla luce degli ultimi sviluppi Berti ritiene tuttora che i controlli sul Cip Ciop siano stati eseguiti senza sbavature?. «In otto anni da sindaco non sono mai stato informato di maltrattamenti su bambini. A domanda mi è stato risposto di no.
Trattandosi di una struttura accreditata il Comune, secondo queste persone, doveva garantire la qualità. Ma che collegamento c'è tra maltrattamenti e qualità? Qualcuno poteva aspettarsi che ad un controllo del Comune le maestre si mettessero a schiaffeggiare i bambini davanti ai funzionari?». All'indomani di quel 2 dicembre 2009 l'ente si è offerto di trovare una sistemazione per tutti i bambini. Pentito il sindaco dell'aiuto dato? «Ho anche avuto, insieme al vicesindaco, un incontro con le famiglie. Qualcuno mi aveva avvisato di tenermi fuori. Che il caso riguardava una struttura privata ed il Comune non c'entrava niente. Ma per me si trattava solo di bambini di Pistoia».
È colpito lui, ma anche Pistoia. «La città - afferma - è orribilmente infangata da questo episodio. Ho chiesto al sostituto procuratore Franz di essere ascoltato al più presto. Voglio sapere di cosa sarei accusato ed eventualmente chiarire la mia posizione». Berti ricorda che «nella vicenda Cip Ciop l'amministrazione è parte civile e per questo risulta ancora più danneggiata da una notizia che getta fango sulla mia persona e sul mio ruolo. A maggior ragione se si considera che i reati in questione sono di natura dolosa. Non c'è alcune responsabilità politica diretta sull'accaduto, ma nell'opinione pubblica potrebbe farsi largo l'idea che sussista un legame tra chi ha commesso il reato e l'amministrazione». Alla luce degli ultimi sviluppi Berti ritiene tuttora che i controlli sul Cip Ciop siano stati eseguiti senza sbavature?. «In otto anni da sindaco non sono mai stato informato di maltrattamenti su bambini. A domanda mi è stato risposto di no.
Trattandosi di una struttura accreditata il Comune, secondo queste persone, doveva garantire la qualità. Ma che collegamento c'è tra maltrattamenti e qualità? Qualcuno poteva aspettarsi che ad un controllo del Comune le maestre si mettessero a schiaffeggiare i bambini davanti ai funzionari?». All'indomani di quel 2 dicembre 2009 l'ente si è offerto di trovare una sistemazione per tutti i bambini. Pentito il sindaco dell'aiuto dato? «Ho anche avuto, insieme al vicesindaco, un incontro con le famiglie. Qualcuno mi aveva avvisato di tenermi fuori. Che il caso riguardava una struttura privata ed il Comune non c'entrava niente. Ma per me si trattava solo di bambini di Pistoia».
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