Il Tirreno

Pistoia

Ancora una rapina alle Poste

Marta Quilici
Ancora una rapina alle Poste

«Si sono infilati il passamontagna e hanno chiesto i soldi»

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QUARRATA. Ennesima rapina al piccolo ufficio postale di Montemagno. In due, ieri mattina, sono entrati nell'ufficio spacciandosi inizialmente per clienti. Ma poi hanno minacciato l'unico impiegato presente allo sportello e si sono fatti consegnare tutti soldi che in quel momento aveva in cassa: poco più di centocinquanta euro. É successo ieri mattina poco dopo le dieci: i due, dall'accento non straniero, hanno agito a a volto coperto. Intorno alle 11,30 un foglietto attaccato alla porta d'ingresso avvertiva che l'ufficio era "Chiuso per rapina". All'interno, Marco Innocenti, l'unico impiegato.  «Erano le 10,10 - racconta Innocenti - quando un uomo ha suonato il campanello dell'ufficio. Io gli ho aperto pensando fosse un normale cliente. Appena aperta la porta, però, l'uomo si è infilato il passamontagna e si è diretto verso di me. Non saprei dire se in mano avesse qualcosa. Non mi pare fosse armato, ma adesso non mi ricordo bene. Di sicuro mi ha spaventato e mi ha detto di dargli tutti i soldi che c'erano nell'ufficio. Mi ha comandato di aprire la porta per farlo venire dietro lo sportello. Voleva che aprissi la cassa e la cassaforte, ma grazie a un apposito sistema di sicurezza queste non possono essere aperte senza eseguire un'operazione postale. Così gli ho consegnato quello che c'era nel cassetto che teniamo per fare i resti. Ci saranno stati due fogli da venti e qualche foglio da dieci. Ancora non ho fatto nessun calcolo: aspetto che arrivi il personale delle poste centrali per farlo. Credo comunque che siano andati via con 100-150 auro. Poco, insomma».  Sulla porta, per tutto il tempo, è rimasto il complice a fare da palo. «A un certo punto - continua Innocenti - il complice ha detto che stava arrivando una signora e che dovevano scappare via. Così se ne sono andati. Io ho avvisato subito polizia e carabinieri».  Il bottino è stato scarso, ma la paura è stata tanta. «Io in realtà non lavoro qui - spiega Innocenti - Sono impiegato alle Poste di Quarrata, ma oggi mi hanno mandato qua in sostituzione della titolare: e guarda cosa mi è capitato».  Quella di ieri è la decima rapina subita dall'ufficio di Montemagno. L'ultima, il 17 aprile dell'anno scorso. Adesso si fa sempre più impellente la necessità di una maggiore sicurezza: lo sportello di Montemagno non ha impianto di videosorveglianza, né porte blindate. Unico sistema di sicurezza è quello della cassaforte a tempo: un sistema che ha impedito ai due malviventi di fuggire con i soldi delle pensioni.

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