Italia
Tutti arrestati gli albanesi della rissa in corso Amendola
Tiziana Gori
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PISTOIA. I passanti si sono trovati di fronte una scena surreale per una città tutto sommato tranquilla come Pistoia: due uomini che, in pieno centro, alle otto di sera, sotto i lampioni di corso Amendola, inseguivano un terzo uomo armati di un bastone di legno, lo raggiungevano e picchiavano selvaggiamente. Gli albanesi coinvolti nella rissa, cinque in totale, sono stati arrestati dai carabinieri su disposizione del sostituto procuratore Francesco Sottosanti. Tre dei protagonisti della rissa sono finiti all'ospedale con tagli e ferite di varia gravità (ma nessuno di loro corre pericolo di vita, ndr). Per gli altri due, trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri, si prospetta il processo per direttissima già oggi o domani. La rissa è scoppiata, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, per "futili motivi" e c'era già stato un prologo nel pomeriggio.
Tre dei cinque albanesi (tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno e senza precedenti penali) risiedono in corso Amendola, ed è qui che, verso le otto di sera gli screzi sono degenerati in una rissa da Far West, con tanto di inseguimento sotto i lampioni del corso e bastoni agitati per aria. I tre sono venuti alle vie di fatto con altri due connazionali, commercianti di frutta e verdura. «C'era un uomo che fuggiva lungo il marciapiede - ha raccontato un testimone - e due che lo inseguivano, uno armato con un bastone. Ad un certo punto il fuggitivo ha attraversato la strada ma sull'altro marciapiede è stato raggiunto, e mentre uno lo teneva fermo, l'altro lo picchiava con il bastone».
Sul posto, allertati dai passanti, si sono diretti carabinieri e polizia, nonché tre ambulanze per soccorrere i feriti. In tarda serata il sostituto procuratore Sottosanti, che coordina le indagini, ha deciso l'arresto per il reato di rissa in flagranza. Il Nucleo radiomobile della Compagnia dei carabinieri, comandato dal tenente Marco Rosati, collabora nella ricostruzione della dinamica degli avvenimenti. Giovani - tutti di età compresa tra 25 e 40 - gli arrestati. Due dei quali saranno già oggi o domani in tribunale per la direttissima.
Tre dei cinque albanesi (tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno e senza precedenti penali) risiedono in corso Amendola, ed è qui che, verso le otto di sera gli screzi sono degenerati in una rissa da Far West, con tanto di inseguimento sotto i lampioni del corso e bastoni agitati per aria. I tre sono venuti alle vie di fatto con altri due connazionali, commercianti di frutta e verdura. «C'era un uomo che fuggiva lungo il marciapiede - ha raccontato un testimone - e due che lo inseguivano, uno armato con un bastone. Ad un certo punto il fuggitivo ha attraversato la strada ma sull'altro marciapiede è stato raggiunto, e mentre uno lo teneva fermo, l'altro lo picchiava con il bastone».
Sul posto, allertati dai passanti, si sono diretti carabinieri e polizia, nonché tre ambulanze per soccorrere i feriti. In tarda serata il sostituto procuratore Sottosanti, che coordina le indagini, ha deciso l'arresto per il reato di rissa in flagranza. Il Nucleo radiomobile della Compagnia dei carabinieri, comandato dal tenente Marco Rosati, collabora nella ricostruzione della dinamica degli avvenimenti. Giovani - tutti di età compresa tra 25 e 40 - gli arrestati. Due dei quali saranno già oggi o domani in tribunale per la direttissima.
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