Toscana
«La città si mobiliti, come per Breda»
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Marco Vettori Il presidente del consiglio Vettori dopo l'ultimo colpo di scena «Se qualcuno pensa a proteste clamorose, io ci sarò e non sarò solo»
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PISTOIA. «Siamo all'assurdo per tutta la città e per tutte le famiglie iscritte all'Aias da anni... Dove si può spingere il commissario? Sino a che punto? Faccia tutte le verifiche, faccia come gli ha imposto il tribunale, faccia l'assemblea, la più ampia possibile, ma non può cancellare i soci». Queste le prime parole della lettera con cui ieri il presidente del consiglio comunale Marco Vettori è intervenuto dopo la clamorosa decisione del commissario dell'Aias Francesco Bagnale di azzerare gli attuali soci dell'associazione. Polemicamente, Vettori ripercorre la storia dell'Aias pistoiese, sottolineando come sia nata e si sia sviluppata solo grazie agli sforzi delle famiglie. «L'Aias - scrive - fu fondata per volontà e grande senso di responsabilità da parte di una donna, Anzilotti Alemagna. Era il 1962, partirono da zero poi con l'aiuto del Comune si misero assieme ad altre famiglie e fondarono l'associazione; via via diventarono più grandi ma dovettero sfidare il mondo... Oggi è un'altra realtà, fatta di grandi momenti associativi, una comunità che vive i suoi dolori con grande dignità e questo grazie ai tanti volontari e grazie anche a tutti coloro che hanno diretto questa associazione». Vettori polemicamente chiede all'Aias nazionale dove fosse quando a Pistoia i soci, faticosamente, costruivano una realtà che oggi è in grado di assistere circa duemila persone. «Mi sarei aspettato dal commissario - dice Vettori - che emergessero anche gli elementi positivi che ci sono e che nessuno può negare, ma la verifica deve essere fatta come prevede la legge. Dopo la notizia dell'azzeramento dei soci mi sembra che si sia di fronte ad uno strappo». «L'Aias di Pistoia, le famiglie vanno difese così come facciamo con la Breda e con tante altre realtà. Dobbiamo intervenire tutti, in parte è stato fatto, ma un grido forte della città deve arrivare a far scuotere anche la mente di chi è tenuto a operare con la massima obiettività e trasparenza. Se qualcuno pensa a qualche protesta clamorosa io ci sarò in difesa della nostra storia, della nostra realtà, dei nostri ragazzi e delle loro famiglie e non sono solo a pensarla così».
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