Il Tirreno

Pistoia

Increduli e amareggiati i soci Aias

Lo striscione di protesta appeso allo stadio da alcuni genitori di ospiti Aias
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Lo striscione di protesta appeso allo stadio da alcuni genitori di ospiti Aias

La lettera del commissario Bagnale ha azzerato le iscrizioni

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 PISTOIA. Prima incredulità, poi amarezza e sconforto. E' la reazione dei soci all'arrivo della lettera del commissario Francesco Bagnale che avvisa dell'azzeramento dell'associazione, prescrivendo le nuove condizioni e i tempi per poter aderire al rinnovato sodalizio. La domanda dovrà essere presentata entro il 15 gennaio.  «Molti punti non sono chiari - dice Deanna Capecchi, madre di un disabile grave di 27 anni - E lasciano perplessi anche le regole sulla nuova iscrizione. Penso solo ai molti anziani, che reazione avranno ricevendo questa lettera. E, oltre a capirci poco, non sapranno a quale santo votarsi per l'assistenza dei loro figli. Cosa c'è a Pistoia oltre l'Aias? E poi non sono neppure chiari i motivi del commissariamento, che pare esagerato e che ha fatto molti più danni alle famiglie di quelli presunti subiti dall'istituto e per il quale è stato commissariato. Quando abbiamo avuto l'incontro, ho chiesto personalmente al sindaco se le autorità possono fare qualcosa per impedire questo sfascio».  E come Deanna Capecchi, anche la famiglia Rabuzzi, con ben tre soci (padre, madre e fratello di un disabile), si dice molto preoccupata. «Mi ci sono ammalata per questa situazione che si è venuta a creare - dice la mamma - a cominciare dall'interruzione del cantiere per la nuova sede. Fin da quando era piccolissimo mio figlio, epilettico grave che per 35 anni non ha mai dormito, è stato assistito all'Aias in tutti i fine settimana, un aiuto che l'Asl non aveva mai voluto concedere». F.A.

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