Sicurezza
«Troppa fretta, bisogna andare per gradi»
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Roberto Benedetti (Pdl in Regione) Benedetti (Pdl): l'unione va dibattuta coi cittadini, non nelle sedi di partito
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PISTOIA. «L'ipotesi di istituire un Comune unico della montagna pistoiese ci appare come una fuga in avanti rispetto alle problematiche più complesse». Lo sostiene il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Benedetti (consigliere Pdl), che aggiunge: «E' mia convinzione che questo argomento debba essere dibattuto prima di tutto tra i cittadini e con i cittadini, piuttosto che nelle sedi dei partiti politici». Solo dopo aver acquisito il parere della gente - è convinto Benedetti - la politica potrà pensare di intraprendere un percorso che «in ogni caso, dovrà procedere per gradi, partendo dalla sperimentazione di servizi associati per poi tentare progressivamente altri momenti di unificazione». L'ultima considerazione è di carattere generale. «Il Pdl è favorevole alla semplificazione e quindi anche, evidentemente, all'accorpamento dei Comuni e alla loro compressione numerica. Questo, soprattutto nella prospettiva di un ripensamento generale della governance del territorio. Ebbene: se in teoria, e in una prospettiva di ampio raggio, si può ipotizzare che i 22 comuni di cui si compone la provincia di Pistoia possano ridursi a 6 o 7, allora si dovranno anche ripensare ruolo e necessità del mantenimento delle Province e degli altri organismi intermedi che, a questo punto, diverrebbero assolutamente inutili». «Le iniziative estemporanee, insomma, non servono di sicuro a risolvere il problema più generale».
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