Il Tirreno

Pistoia

Trasparenza sui rifiuti ospedalieri

Arriva Sistri: introdotta la tracciabilità informatica

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 PISTOIA. Il sistema della tracciabilità dei rifiuti Sistri, è ormai pronto per essere operativo anche all'interno dell'azienda sanitaria pistoiese. Il 30 novembre era scaduto il termine previsto dalla legge, per la consegna delle chiavette Usb per la firma digitale e l'Asl, con anticipo, è pronta per l'introduzione del nuovo sistema. Dallo scorso giugno tre gruppi di lavoro aziendali, coordinati dal project manager dottor Luciano Lippi, già responsabile della unità operativa prevenzione e protezione, sono al lavoro per rivoluzionare all'interno delle strutture aziendali la gestione dei rifiuti e soprattutto di quelli speciali. Solo i rifiuti infettivi prodotti dalla Asl sono mezzo milione di chilogrammi all'anno.  Un sistema informatizzato. La normativa aveva già introdotto tre strumenti per la tracciabilità: i formulari di trasporto, i registri di carico e scarico per produttori, trasportatori e impianti di gestione dei rifiuti pericolosi ed il modello unico di dichiarazione ambientale (Mud). Ora il cambiamento sostanziale consiste nella trasformazione di un sistema cartaceo ad un sistema esclusivamente informatizzato che prevede l'accesso e la registrazione dei dati solo con chiavetta Usb contenente firme digitali univoche (cosiddetto Sistri). L'impiego di dispositivi elettronici e l'utilizzo di uno specifico sofware consente di "tracciare" il percorso di produzione e trasporto dei rifiuti con lo scopo di avere la certezza che i carichi giungano realmente agli impianti autorizzati di recupero o di smaltimento. Il sistema viene introdotto per combattere il traffico illecito e lo smaltimento illegale dei rifiuti.  Più tutela per l'ambiente e maggiore sicurezza. L' importante innovazione ha richiesto all'azienda sanitaria un impegno straordinario per rivedere, adeguare ed implementare le modalità di gestione dei rifiuti non solo per attuare quanto disposto dalla normativa vigente ma anche e soprattutto per verificare che tutto il processo avvenga nel rispetto della tutela dell'ambiente e che garantista la maggiore economicità e compatibilità con la massima sicurezza per cittadini e operatori. «Il tema dei rifiuti - spiega il dottor Lippi - è una questione importante soprattutto in termini di responsabilità sociale, tenuto conto che, per esempio, la nostra Asl produce di soli rifiuti infettivi una media di circa mezzo milione di chilogrammi all'anno»  Un percorso condiviso. Sul processo di riorganizzazione dell'attività di gestione dei rifiuti c'è stato anche un confronto con le organizzazioni sindacali che ha avuto esito positivo. Il nuovo percorso è stato condiviso anche con la società appaltatrice di smaltimento rifiuti (Teambiente) ed alcune municipalizzate come Publiambiente e Coseambiente. L'Agenzia regionale recupero risorse (Arrr) incaricata dalla Regione di monitorare e verificare le buone pratiche è rimasta favorevolmente impressionata da quanto ha fatto l'Asl 3.  Formazione per 2.000. «Il riconoscimento regionale ha premiato l'impegno di ognuno - commenta con soddisfazione Lippi - e colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito a realizzare questo importante cambiamento. Ora si sta svolgendo la formazione del personale e sono stati previsti ben 46 eventi formativi con l'obiettivo, entro febbraio 2011 e quindi in brevissimo tempo, di avere oltre 2.000 operatori formati sul nuovo sistema aziendale di gestione dei rifiuti».

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