Il Tirreno

Pistoia

«I bravi studenti sono quelli dell'assemblea»

I ragazzi del Liceo classico pedagogico in assemblea permanente da giovedì
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I ragazzi del Liceo classico pedagogico in assemblea permanente da giovedì

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 PISTOIA. Dall'alba di giovedì, gli studenti del Liceo classico e pedagogico "Forteguerri", sono in assemblea permanente. Un risultato ottenuto grazie ad una mediazione con il preside Ivo Torrigiani. L'assemblea si conclude oggi. Di seguito, riportiamo la cronaca dell'assemblea, scritta direttamente dai ragazzi.  L'iniziativa ha l'intento non solo di far sentire il nostro dissenso riguardo alla riforma Gelmini, ma anche di informare gli studenti su ciò che questa riforma in concreto prevede. Per questo sono stati istituiti dibattiti e interventi mattutini con l'aggiunta di corsi pomeridiani. Questi ultimi hanno affrontato anche differenti tematiche, come il razzismo, in un dialogo tra studenti e un membro dei Cobas; il femminismo trattato da Cristina Tuci, esponente Cgil e la storia delle riforme scolastiche italiane da Gentile ad oggi, corso condotto dagli stessi studenti.  Ieri mattina, il programma prevedeva un intervento del segretario della Cgil, Franco Buralli, oltre alla proiezione di vari spezzoni del programma televisivo condotto da Fazio e Saviano "Vieni via con me", infine, l'intervento di diversi insegnanti che hanno accettato di esporre la loro valutazione della riforma.  La giornata di giovedì invece ha visto la partecipazione di uno studente universitario della facoltà di Scienze politiche, esponente dell'Udu (Unione degli universitari), e la visione di tre filmati. Il primo, un'intervista al ministro Gelmini, che spiegava l'intento della riforma secondo il governo, i secondi due, di opinione contraria, presentavano i pareri rispettivamente di Franceschini del PD e di Di Pietro dell'Italia dei Valori. Tra le altre cose, ci sono da registrare presenze da record, con la quasi totalità della scuola, segno del coinvolgimento avvenuto tra i ragazzi.  Per la giornata di oggi, l'iniziativa del Liceo "Forteguerri" prevede un dibattito tra esponenti di partiti politici giovanili.  Soddisfatto il rappresentante d'istituto Elia Otranto: «Sono poche le persone che hanno deciso di rimanere a casa, tanto che gli alunni hanno trovato difficoltà ad entrare tutti nella palestra della scuola». Poi parafrasando una recente frase del premier Berlusconi aggiunge: «Vogliono dimostrare che i bravi studenti sono quelli che sono venuti qua a scuola e non quelli che hanno scelto di rimanere a letto a dormire». Infine conclude insieme agli altri organizzatori delle assemblee: «Ci riteniamo soddisfatti per come noi studenti abbiamo saputo organizzare, con un metodo di protesta legale, un'iniziativa coinvolgente con l'appoggio del preside, che è stato molto disponibile, del corpo docenti e di persone esterne alla scuola».

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