Sicurezza
Da Firenze meno soldi per gli affitti
Beatrice Faragli
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Case popolari in via Salvator Allende, a QuarrataMauro rassicura: «Ma il Comune cercherà di pareggiare i conti»
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QUARRATA. Contributo affitto: «una priorità per l'amministrazione». Mentre diminuiscono i soldi arrivati dalla Regione, dal Comune assicurano: «anche se il bilancio per il 2011 sarà molto sofferto la questione casa per noi resta un aspetto prioritario da tutelare». Lo dice l'assessore al sociale Vincenzo Mauro. Il contributo regionale integrativo dei canoni di locazione quest'anno è di 163.237,43 euro, a fronte dei 171mila concessi nel 2009. Nello stesso 2009 il Comune ha aumentato il proprio contributo di 10mila euro, passando dai 50mila stanziati nel 2008 ai 60mila dell'anno successivo. Per sapere quanti soldi l'amministrazione metterà in bilancio su questo 2010, quale sarà quindi l'integrazione comunale rispetto ai 163mila euro della Regione, ci sarà da apettare l'inizio del 2011. Mauro però anticipa: «L'intenzione è quella di salvaguardare questo tipo di intervento per il contributo affitto». Il fabbisogno dei residenti infatti gonfia di anno in anno: 646.866 euro nel 2008, 728.732 nel 2009 e, come registrato dagli ultimi dati, 740.622 nel 2010. Cresce a passo spedito, con un'impennata dovuta alla crisi economica e alla crisi lavorativa attuali, anche il numero delle domande avanzate dai cittadini italiani per accedere al contributo affitto. Richieste queste che si sommano a quelle pervenute dagli stranieri, 115, e a quelle arrivate dagli anziani, 61. Mentre per le persone di nazionalità non italiana e per gli ultrasettantenni l'anno nero è stato il 2009, con un aumento sensibile delle domande inviate al Comune, l'annata buia per gli italiani è invece questa del 2010. Dai 124 del 2008 siamo ad oggi a quota 153. Una crescita costante nei mesi, sintomo dei tempi che stiamo attraversando in cui «la cosiddetta zona grigia ha molte varietà diverse di grigi al suo interno» dice Vincenzo Mauro. In mezzo a questo recinto intermedio c'è una realtà articolata e complessa: dai giovani precari a chi con uno stipendio non riesce ad affrontare tutte le spese, per finire con quelli che negli ultimi mesi hanno addirittura perso il lavoro (inoltre il dato maggiore resta sommerso, non è quantificabile, come nel caso dei morosi o di chi non ha dimestichezza coi servizi sociali). L'attenzione dell'amministrazione si concentra proprio su questa complessa terra di mezzo. I soldi arrivati dalla Regione infatti vanno a coprire parzialmente il fabbisogno della fascia "A", quella cioè che soffre di più dell'incidenza del canone di locazione sull'affitto e che per questo 2010 conta 184 domande, persone che per la loro condizione di difficoltà spesso hanno un supporto sociale spalmato su diversi punti critici, non solo quello della casa. Il contributo che verrà dal Comune invece andrà anche in aiuto della fascia "B", «cittadini magari con un lavoro, uno stipendio ma che comunque fanno davvero fatica ad arrivare in fondo, specie in una situazione di crisi generale in cui però gli affitti non diminuiscono», dice Mauro.
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