Il dolore
Comune unico, tutto sbagliato
Sauro Romagnani
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Una veduta di Sambuca Pistoiese Il sindaco di Sambuca fuori dal coro: «Un grande abbaglio»
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SAMBUCA. Si potrebbe dire: comune unico, un po' di chiarezza. Non sono trascorsi che pochi giorni dal dibattito che si è tenuto, nell'assemblea della Comunità montana, sull'argomento. Un dibattito importante, dal quale emergeva, anche se non c'è stata votazione finale, una volontà generalizzata di andare verso la soluzione Abetone-Cutigliano-Piteglio-San Marcello. Non tutti, però, sono d'accordo con questo esito e tanto meno con l'impostazione data al dibattito comunitario. Si sollevano, infatti, questioni sia di metodo sia di merito, ritenendo addirittura si sia sbagliato sede istituzionale del dibattito stesso. Va ricordato che nell'assemblea della Comunità Montana sono rappresentati otto comuni e non tutti sono interessati, al momento, ad una ridefinizione territoriale. I comuni sotto tremila abitanti sono obbligati dalla legge ad unirsi. Fra i contrari, al modo di come la proposta è stata formulata, c'è il sindaco di Sambuca, Marcello Melani, che propendendo per la soluzione Unione speciale dei comuni, cioè una soluzione con i quattro comuni già detti più Marliana e Sambuca. Questa è una voce fuori del coro. «Così come ha presentato la questione, il presidente della Comunità Montana Carla Strufaldi, il progetto riguarderà solo 4 degli 8 Comuni. E poi - prosegue - a decidere spetta ai comuni che devono mettere insieme risorse uomini e mezzi, per offrire alla cittadinanza una serie di servizi associati di alta qualità e ramificati su tutto il territorio». Il sindaco sostiene che molte delle cose dette nel dibattito comunitario sono sbagliate, quando non sono solo che delle favole, come i grandi risparmi che si ipotizza di realizzare col comune unico. Come quelli calcolati per l'eliminazione di assessori e consiglieri, perché già la legge attuale prevede, nel futuro, drastiche riduzioni anche su questo versante. Inoltre non è nemmeno vero che l'accorpamento dei servizi, tra i vari comuni, sia così costoso come si sostiene, e non consenta di raggiungere gli obiettivi prefissati, anzi si dice convinto del contrario. Sulla base dell'esperienza passata,indica, ad esempio, il servizio sociale associato, già realizzato fra più comuni, come un'esperienza positiva. Il sindaco Melani afferma infine: «La proposta del comune unico è una manovra politica utilizzata, alternativamente, sia da destra che da sinistra per distrarre la gente dai veri problemi che sono mancanza di lavoro, disoccupazione giovanile, scuola sempre più privata, infrastrutture, viabilità e molto altro ancora come l'economia che va a rotoli». Siamo solo all'inizio.
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