Sicurezza
Le condizioni della scuola
sono uno dei motivi della protesta
sono uno dei motivi della protesta
Aule piccole e poca sicurezza all'Agrario furiosi
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Studenti in assemblea 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Le condizioni degli istituti scolastici continuano ad essere tra i primi punti delle contestazioni studentesche di questi giorni. Secondo i ragazzi, infatti, i tagli alla scuola pubblica previsti dal governo non mineranno soltanto la qualità della didattica, ma anche la sicurezza delle strutture e la possibilità di manutenzioni. A sollevare alcuni problemi, ieri mattina, sono stati gli studenti dell'istituto agrario, protagonisti delle contestazioni di questi giorni: «In classe mia - spiega uno studente della 2ºBK - siamo in 26, ma l'aula sarebbe idonea ad accogliere al massimo 20 studenti». «Anche la mia è troppo piccola - racconta un altro ragazzo di 2ºA, agrario -. Siamo in 25, ma per fare i compiti in classe ci sono mille problemi perché non c'entriamo». E ancora: «Pur essendo una struttura nuova - spiega Luca - entra l'acqua da sotto le finestre e ci sono le crepe sui muri lunghe alcuni metri. I termosifoni a volte rimangono spenti anche d'inverno e nel blocco chiamato "dell'ex università" i pannelli prefabbricati del tetto cadono a pezzi. Su uno dei terrazzini, poi, le mattonelle sono tutte sconnesse». E ancora: «Sulle scale antincedio - aggiunge - si scivola perché ci cade l'acqua e i gradini sono di plastica liscia; le uscite di sicurezza, poi, sono spesso chiuse».
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