Sicurezza
Gli studenti sulle strisce per bloccare la città
In undici sulle strisce si può bloccare la città. Si sono radunati in più di cento studenti, nel parco cittadino di Monte Uliveto. Volevano continuare la protesta contro la riforma Gelmini.
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In undici sulle strisce si può bloccare la città. Si sono radunati in più di cento studenti, nel parco cittadino di Monte Uliveto. Volevano continuare la protesta contro la riforma Gelmini. Nessun corteo però era stato autorizzato.
Così hanno messo in scena la performance: si sono divisi in gruppi di undici ragazzi (in meno di dodici non può essere considerato un corteo) e si sono sparpagliati per la città. Hanno preso di mira le strisce pedonali del centro e di alcune vie principali della città e, percorrendole di continuo avanti e indietro, hanno bloccato il traffico. La protesta è andata avanti, in maniera più o meno intensaa seconda dei momenti, dalle 8.30 alle 9.30 e, poi, nuovamente dopo le undici.
A gruppi di undici hanno ”occupato le strisce” di corso Gramsci, corso Fedi, piazza Mazzini, viale Adua, via Zamenhof. A metterla in atto soprattutto i ragazzi degli istituti professionali: il Pacinotti (meccanico), l’agrario, l’Einaudi (commerciale-sociale) e il tecnico commercile Pacini. I licei invece hanno optato per assemblee permanenti e tentativi di occupazione: al liceo scientifico oggi c’è stata assemblea straordinaria, domani anche loro si sparpaglieranno per la città a”occupare le strisce” e nei prossimi giorni daranno vita ad altre manifestazioni, tra cui banchini e flash mob improvvisati. Al classico-pedagogico, invece, sventola uno striscione con scritto”licei occupati”. In realtà in mattinata, dopo l’intervento della Digos, l’assemblea degli studentui ha optato per una tre giorni di assemblea permanente in accordo con il preside. martaquilici
Così hanno messo in scena la performance: si sono divisi in gruppi di undici ragazzi (in meno di dodici non può essere considerato un corteo) e si sono sparpagliati per la città. Hanno preso di mira le strisce pedonali del centro e di alcune vie principali della città e, percorrendole di continuo avanti e indietro, hanno bloccato il traffico. La protesta è andata avanti, in maniera più o meno intensaa seconda dei momenti, dalle 8.30 alle 9.30 e, poi, nuovamente dopo le undici.
A gruppi di undici hanno ”occupato le strisce” di corso Gramsci, corso Fedi, piazza Mazzini, viale Adua, via Zamenhof. A metterla in atto soprattutto i ragazzi degli istituti professionali: il Pacinotti (meccanico), l’agrario, l’Einaudi (commerciale-sociale) e il tecnico commercile Pacini. I licei invece hanno optato per assemblee permanenti e tentativi di occupazione: al liceo scientifico oggi c’è stata assemblea straordinaria, domani anche loro si sparpaglieranno per la città a”occupare le strisce” e nei prossimi giorni daranno vita ad altre manifestazioni, tra cui banchini e flash mob improvvisati. Al classico-pedagogico, invece, sventola uno striscione con scritto”licei occupati”. In realtà in mattinata, dopo l’intervento della Digos, l’assemblea degli studentui ha optato per una tre giorni di assemblea permanente in accordo con il preside. martaquilici
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