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Pistoia

Vannucci lascia il Pdl e passa a Futuro e libertà

Franco Vannucci (Fli)
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Franco Vannucci (Fli)

«È la conseguenza di quello che ho vissuto all'interno del partito e della maggioranza»

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 MONTALE. Franco Vannucci lascia il Pdl e passa a Fli. Dopo le dimissioni da capogruppo di maggioranza consegnate in pieno agosto, l'ex consigliere montalese chiude il cerchio con l'adesione al movimento di Fini. Nessuna premeditazione però: la scelta di Futuro e Libertà, precisa Vannucci, «non è certo la causa delle mie dimissioni». Anzi, «è la conseguenza di quello che ho vissuto all'interno del partito e della maggioranza» dice.  Al centro della rottura a Palazzo c'è l'ormai discutissimo statuto comunale votato a settembre. Vannucci ha lasciato la carica di capogruppo proprio alla vigilia di questa approvazione. «Mai e poi mai avrei votato lo statuto» spiega. Il motivo? «L'assessore esterno» introdotto e messo su carta dall'amministrazione di centrodestra, una figura prevista dalle norme statuarie (una possibilità) che non passa al vaglio dei cittadini.  Ed invece è proprio questo rapporto diretto con gli elettori che Vannucci vorrebbe tutelare. «Il Pdl si muove sulle nomine» mentre l'ex capogruppo ha in mente una visione ben diversa del partito che, dice, «dovrebbe essere fedele e coerente con l'elettorato».  Nessuna contrarietà invece sull'altra figura introdotta dal nuovo statuto, il presidente del consiglio: «È un eletto» precisa.  «Al momento dell'approvazione ho preferito farmi da parte», spiega ripercorrendo le tappe degli ultimi mesi. Le dimissioni però non sarebbero state un fulmine a ciel sereno. Vannucci infatti avrebbe palesato fin da luglio 2009 le proprie divergenze rispetto ad alcune mosse della giunta Scatragli.  E guardando alla politica nazionale aggiunge: «Mi rivedo nella scelta di Fini di riportare l'Italia sulle tematiche reali, necessarie per un centrodestra moderno, europeo».  Sul suo impegno a Montale poi non ha dubbi: «Non ho intenzione di uscire dalla politica». E subito precisa: «Non siamo un'opposizione di governo però. Ci sarà appoggio all'amministrazione, se lo vorranno, per le tematiche condivise».  Sarà proprio lui, una sorta di segretario comunale pro tempore, a traghettare il paese fino al congresso locale di primavera. «Questo - spiega Alessio Bartolomei, consigliere comunale pistoiese Fli - è l'inizio di un percorso per radicare il nuovo partito a Montale».  Lunga la lista dei "colleghi" sparsi tra Pistoia, Quarrata e Pescia schierati già con Futuro e Libertà che, come fa notare Bartolomei, sono anche i consiglieri comunali più votati. Franco Vannucci non fa certo eccezione alla regola. B.F.

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