Un'altra vittima dell'amianto ucciso da un mesotelioma ex carpentiere della Breda
Il figlio del 73enne pensionato: «Per trent'anni è stato esposto soltanto a marzo scorso ha scoperto di essere malato»
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PISTOIA. Un'altra morte da amianto. È deceduto lunedì sera all'hospice di Spicchio, dove era ricoverato in fase terminale da un giorno, Amilcare Sacconi, 73 anni, ex carpentiere alla Breda. Ad ucciderlo, un mesotelioma peritoneale. Stamani la procura deciderà se disporre o meno l'autopsia. Amilcare Sacconi, in pensione dal 1987, aveva scoperto di essere malato nel marzo scorso. Sposato con la signora Amelia, lascia due figli, Fabio, impiegato alla Breda, e Fabiana. L'ultimo "morto per amianto" noto alle cronache è Alberto Del Pasqua, scomparso a 64 anni il 26 ottobre del 2009. Ma altri probabilmente ve ne sono il cui nome non è stato riportato dai giornali. Perché, come commenta Marco Vettori, presidente del consiglio comunale «la strage continua. Si scrive che gli infortuni sono in calo ma le malattie professionali sembrano essere passate in secondo piano». E anche tante famiglie hanno preferito rinchiudersi nel loro dolore, vivere il dramma di un congiunto colpito da tumore da amianto all'interno delle mura domestiche. «Mi ricordo bene Sacconi - dice Vettori - Quando sono entrato in Breda, nel 1972, lui era già un carpentiere esperto, formato alla scuola Fiom. Anche lui è stato a lungo esposto all'amianto. Uno dei suoi compiti era infatti quello di tagliare e sagomare lastre di amianto da collocare all'interno delle carrozze». La battaglia dei pensionati ex Breda continuerà. «C'è - afferma Vettori - un velo di dolore che deve emergere. So di altri lavoratori malati, a loro vorrei dire che non devono sentirsi soli, i contatti tra gli ex dipendenti non si sono mai interrotti. Siamo al loro fianco». Anche Fabio Sacconi è dipendente Breda. Da 27 anni. Prima saldatore e da 13 anni impiegato. «Mio padre ha scoperto di essere ammalato di mesotelioma a marzo. In questi casi, come ci ha spiegato l'oncologo, non si vive più di sei mesi: e così è stato, anche se con lui abbiamo preferito non essere troppo diretti sui tempi. Ha lavorato alla Breda più di 30 anni, all'inizio come tubista e poi come saldatore, esposto per lunghi periodi alle polveri di amianto. Aspettiamo la risposta della procura per sapere se domani (oggi, ndr) sarà disposta l'autopsia. Venerdì - spiega il figlio - ho un incontro con gli avvocati in una sede sindacale per decidere come procedere».
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