La manifestazione
I RACCONTI
In reparto lo sciamano e un rito ortodosso
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PISTOIA. Affrontare i parenti di un malato grave in un momento drammatico, magari dovendo comunicarne la morte, oppure chiedere l'espianto degli organi. Ci sono poi casi difficili e particolari, come quelli dei bambini oppure di persone di altre etnie e religioni. E' quello che devono affrontare gli operatori - medici e infermieri - nel reparto più difficile dell'ospedale, la cosidetta rianimazione. Tanto che vengono sottoposti a una formazione particolare. «La parte più difficile è proprio questa - dicono le caposala - non quella più prettamente clinica. Ma è anche la parte che dà più soddisfazione nel nostro lavoro». Silvia, infermiera, racconta di una bambina di 3 anni con la giovane mamma in coma dopo un incidente. «Il padre ci disse che la bimba non dormiva più e piangeva sempre. Così, insieme a lui decidemmo di farle vedere la madre. L'incontro però andava preparato. Il padre le raccontò la fiaba della Bella addormentata e prima dell'arrivo della bambina abbiamo preparato il reparto, togliendo la vista di altri pazienti e riducendo i rumori degli allarmi. Un vero percorso protetto, che comprendeva anche il lavaggio e la tintura dei capelli della donna, nonché il vestirla con un foulard per togliere dalla vista della piccola la macchina collegata alla trachea per consentirle di respirare. Quanco la bimba è venuta ha accarezzato e baciato la madre, c'è stata qualche minuto e poi è uscita. Il padre ci ha raccontato, ringraziandoci, che la notte aveva ripreso a dormire a piangeva meno». Curioso il caso della cerimonia del Grande vestito, che si svolse col consenso del reparto per la morte di un sacerdote ortodosso. Intorno al letto dovevano esserci quattro preti più un esterno e un infermiere si prestò per la parte. Altrettanto singolare quella del mago in medicina. In quel caso, c'era un paziente gravissimo della comunità nigeriana. I familiari chiesero l'intervento di uno sciamano e gli operatori di rianimazione acconsentirono allo svolgimento del rito in reparto. F.A.
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